18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


07 giugno 2007

Inferno a passi di danza


In quanto canzone del corpo, sia di gioia che di dolore, come diceva Martha Graham, sarà la danza quest'anno il contributo artistico per la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile.
Andrà in scena, infatti, il prossimo 11 giugno al teatro Olimpico, Inferno, spettacolo della Compagnia Ariston Proballet diretta da Marcello Algeri e presentato da Mediascena Europa.
Organizzata dall'ILO -l'Organizzazione Internazionale del Lavoro-,con la partecipazione della FAO -l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura- e dell'IFAD -Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo-, la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile vuole attirare l'attenzione generale sul problema del lavoro minorile, con speciale riferimento al settore agricolo.
Stando ai dati dell'ILO, infatti, in tutto il mondo l'agricoltura è il settore col maggior numero di bambini lavoratori: circa il 70% (cioè oltre 200 milioni) sono impiegati in lavori pericolosi, come la preparazione dei terreni alla semina, l'impiego di sostanze tossiche o la fase di raccolta, per la cui realizzazione si usano strumenti concepiti in realtà per un fisico adulto. Questo significa 173 milioni di bambini nel mondo impiegati per produrre il cibo e le bevande che consumiamo, le fibre e le materie tessili che adoperiamo. Sebbene il numero percentuale varii da nazione a nazione, è tuttavia comprovato che il 90% del lavoro agricolo nei paesi in via di sviluppo è svolto dai bambini.
Un dato allarmante, dunque, specie se si pensa che sono oltre 132 milioni i bambini tra i 5 ed i 14 anni che lavorano per ore in fattorie e piantagioni, svolgendo tutte le mansioni e che circa 73 milioni non hanno compiuto 10 anni.
Per questa ragione, Mediascena Europa ha deciso di sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso questo spettacolo, Inferno, che nel 2006 la Compagnia Ariston Proballet aveva già rappresentato davanti al presidente dell'ILO di Ginevra, Maria Gabriella Lay, riproponendolo successivamente anche a Tirana, in Albania.
Non è la prima volta, del resto, che la compagnia diretta da Marcello Algeri utilizza il linguaggio del corpo per scopi sociali e di sensibilizzazione; con "Jorge per 45 giorni", infatti, aveva portato qualche anno fa in giro per il mondo la storia di Giorgio Perlasca, sottolineando l'importanza di mantenere viva la memoria del passato per vivere meglio il presente ed il futuro.
Partendo dall'opera di Dante Alighieri, la Compagnia Proballet metterà in scena una sua rivisitazione dell'Inferno, presentando in venticinque scene quelli che sono gli "inferni" di oggi, narrati attraverso le note create appositamente da Brian Guerra e le coreografie di Marcello Algeri.
In occasione della serata dell'11 giugno, inoltre, il Comune di San Remo offrirà cento rose che verranno distribuite agli spettatori a fine spettacolo, a simboleggiare la bellezza, la complessità ed al contempo la fragilità dei bambini di tutto il mondo. Del resto, lo slogan della serata è "Una rosa dalla cultura".
Il 16 agosto, inoltre, verrà presentato in occasione di una replica dello spettacolo alla Fortezza del Priamar di Savona, un fiore appositamente creato dai floricoltori liguri per la campagna contro lo sfruttamento minorile, il cui nome viene però ancora tenuto segreto.

-Pezzo uscito il 07/06/07 sul Quotidiano della Sera di Roma-

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