18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


20 giugno 2007

Il Tango allo scoperto

Musica dal sapore antico, di una Buenos Aires degli anni Quaranta, si sovrappone ai tam tam dei jambè delle strade, come fosse una visione. Da figuranti occasionali ed improvvisi, alcuni misteriosi ballerini sfidano i sampietrini di questa città sospesa, descrivendo possibili ed improbabili volteggiamenti tangueri, venendo fuori dall'imbrunire come fossero Claudia, la musa del Guido Anselmi di 8 e 1/2 di Fellini.

Potrebbe essere un set cinematografico; qualche anno fa, del resto, una pubblicità di un noto amaro aveva come protagonisti un uomo e una donna che, attratti l'uno dall'altro, si abbracciavano per un Tango, noncuranti di essere in mezzo alla folla della strada.
Tuttavia, quello che accade a San Lorenzo, di tanto in tanto e non appena cala il sole, è pura realtà.
Specialmente nei primi giorni della settimana, senza una data fissa o un'intervallo regolare, infatti, in qualche piazzetta piuttosto che in qualche cortile di uno degli antichi edifici del quartiere, si può assistere a incursioni tanghere, organizzate dall'Associazione Riachuelo.
L'Associazione, presieduta da Rosella De Salvia, ha infatti deciso di riportare il Tango alla sua primordiale funzione di comunicazione interpersonale, trasformando i cortili e le strade in veri e propri teatri, dove, tra la musica e la danza, si vuole rendere agli abitanti e ai curiosi la sensazione di appartenza ad un unica famiglia.
Inondando conventillos e strade, dunque, si regala all'indaffarato passante, proprio nell'ora di andare a casa e fino a poco prima della fine del giorno, momenti di una vita in sospensione, scandita dalle parole di Carlos Gardel, il Moro dell'Abasto, intramontabile cantante di Tango, che, a detta degli argentini, "ogni giorno canta sempre meglio", come non fosse mai morto.
Finora gli "avvistamenti tangueri" sono stati tra via Tiburtina Antica, Villa Mercede, Piazza dell'Immacolata ed il cortile di Piazza dei Sanniti..che stasera sia una di quelle magiche sere in cui sia concesso di sognare?

- Pezzo uscito il 20/06/2007 sul Quotidiano della Sera di Roma-

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