18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


07 giugno 2007

Duecento milioni i bimbi sfruttati

Nel 2000 nel mondo, erano 211 milioni i bambini lavoratori, di età compresa tra i 4 e i 14 anni. Vale a dire poco di più 1/5 di tutti i bambini del mondo compresi in questa fascia d'età.
Oggi il numero è rimasto quasi invariato.
Le regioni dell'Asia e del Pacifico sono quelle in cui c'è maggiore lavoro minorile tra i 5 e i 14 anni, per un totale di 130 milioni di bimbi. Seguono l'Africa Sub-Sahariana e l'America Latina con, rispettivamente, 48 e 18 milioni di bimbi lavoratori. Qui, almeno un bimbo su tre, sotto i 15 anni, è attivo economicamente perchè lavora. L'insieme percentuale dei bimbi lavoratori in tutto il resto del mondo è del 20%; le zone appena citate, hanno rispettivamente una percentuale del 19 e del 16 %; la sola Africa del Nord e del Sud, raggiunge il 15%.
In Europa in molte nazioni -tra cui Romania, Russia, Estonia, Ucraina e Turchia- i bimbi sono impiegati soprattutto nella prostituzione e nel traffico di droghe, arruolati negli eserciti od impiegati nell'agricoltura e nel commercio, oppure ingaggiati come lavoratori "di strada", utili per qualsiasi attività.
In Portogallo, per legge, bisogna avere 15 anni per iniziare a lavorare, con l'autorizzazione dei genitori, o comunque con la loro "non contrarietà" all'impiego se maggiori di 17 anni.
L'unica tutela è l'assicurazione all'impiego dei 14enni e dei 15enni nei cosiddetti lavori "leggeri".
Sono più di 2000 i bambini sotto i 19 anni che lavorano in questo Paese.

-Pezzo uscito il 07/06/07 sul Quotidiano della Sera di Roma-

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