Selvaggia-mente...facendo!

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole. (Pablo Picasso)
Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!

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Quasi un mese (dal 27 giugno al 25 luglio) per ascoltare la buona musica italiana ed internazionale, o meglio il buon rock. È il Rock in Roma Festival, che dopo il successo dell’edizione 2008, quest’anno ha riproposto, ancora nella location dell’Ippodromo di Capannelle, un cartellone musicale di tutto rispetto. Per il 20 luglio, in programma un cantautore che col rock, almeno per la sua ultimissima produzione musicale, sembra avere poco a che fare: Morgan, al tempo Marco Castoldi. Eclettica voce e basso dei Bluvertigo, nel tempo, Morgan, irrequieto e poliedrico artista, ha scritto libri, raccolte di poesie, format televisivi e nuove, bellissime canzoni da solista.

Nel concerto del 20 luglio, presenta il suo ultimo lavoro, Italian Songbook vol.1: Piero Campi, Pino Donaggio, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Domenico Modugno e Gino Paoli sono i protagonisti dei remake musicali di cui si compone l’album. Ma sul palco di Capannelle, Morgan non eseguirà solo i più grandi successi degli anni ’50 e’60, ma andrà a ritroso nelle sue rielaborazioni straordinarie di De André (notevole il suo Non al denaro, non all’amore, né al cielo, ispirato all’Antologia di Spoon River), riproporrà i brani di Canzoni dell’Appartamento, dell’album daAadA e del suo best È successo a Morgan. La dimensione del concerto sarà intimista, solo voce e pianoforte, come se, finalmente, anche lui si sia arreso a dichiarare pubblicamente il bisogno di calma e serenità. A chiudere il Rock in Roma Festival, infine, il 21 gli Afterhours, il 22 i Nine Inch Nails, il 24 Daniele Silvestri e il 25 luglio, i Modena City Ramblers.
Morgan in concerto al Roma in Rock Festival
Ippodromo delle Capannelle
Via Appia Nuova, 1245
Ore 21.30; apertura cancelli ore 17.30
Biglietti: € 20 posto unico intero + 3 € prevendita
Infoline: 06.45496305
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 17-24.07.2009-
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I 7 Hermanos de Los Vivancos
Unire la musica con la danza, a ritmo di flamenco. È questo l’intento dello spettacolo 7 Hermanos, dei sette fratelli della compagnia Los Vivancos, in scena il 21 e il 22 luglio all’interno della rassegna Invito alla Danza presso Villa Doria Pamphili. Un flamenco moderno, con stili e tecniche di danza di diverso genere, cui si aggiungono le musiche e le canzoni realizzate dal vivo da cinque musicisti e una cantaora. Con questa loro prima opera coreografica, i Los Vivancos vogliono irrompere sulla scena della danza come una ventata di brio, esplosività e dinamismo. Senza tralasciare, naturalmente, tutte le emozioni che il flamenco trasmette.
21 e 22 luglio
Los Vivancos in 7 Hermanos
Villa Doria Pamphili
Via di San Pancrazio, 10
Ore 21.15
Biglietti: da 18 € a 25 €
Infoline: 06.58303489
Un Divino Tango ad Ostia Antica
Sul palco del teatro romano di Ostia Antica, il 22 luglio, la Pasiones Company presenta Divino Tango, spettacolo con Erica Boaglio e Adriàn Aragòn. L’intento dei due ballerini è di portare lo spettatore nell’anima di un paese ricco culturalmente e socialmente, l’Argentina, dove il Tango è l’essenza dell’animo di ognuno dei suoi cittadini. Con una colonna sonora scelta accuratamente per portare un valore aggiunto alle coreografie, si ascolteranno brani di Carlos Gardel, Astor Piazzolla, Francisco Canaro, oltre alle nuove creazioni di Luis Corallini.
22 luglio
Pasiones Company in Divino Tango
Teatro Romano di Ostia Antica
Via dei Romagnoli, 717
Ore 21.00
Biglietti: da 26 € a 30 €
Infoline: 06.5651689
Orizzonte Terra per Invito alla Danza
All’interno di Invito alla Danza non poteva mancare l’esibizione della compagnia Aterballetto; il 23 luglio, dunque, va in scena Orizzonte Terra, con le coreografie di Mauro Bigonzetti ed Ohad Naharin, su musiche tradizionali ebraiche e di Bruno Moretti. Lo spettacolo, infatti, comprende due perfomances che realizzano due diversi modi di accostarsi al mondo ebraico, all’insegna della bellezza sia della danza che della musica.

Terra, dunque, analizza gli archetipi riferiti al popolo ebraico, quali il destino di costante migrante, all’incessante ricerca di una mèta; Minus7, invece, racconta attraverso flash brevi storie di eterogenea umanità, ponendo l’accento sulla gioiosità del popolo ebraico.
23 luglio
Compagnia Aterballetto in Orizzonte Terra
Villa Doria Pamphili
Via di San Pancrazio, 10
Ore 21.15
Biglietti: da 13 € a 20 €
Infoline: 06.58303489
-Pubblicato su RomaWeek del 17-24.07.2009-
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All’interno del FestiVAl, il Festival in scena nella splendida Villa Adriana di Tivoli fino al 16 luglio, l’appuntamento, questa settimana, è col grande flamenco.

Sul palco, ieri e oggi, la Compañia Israel Galván, con El final de este estado de cosas, redux, progetto diretto da Máquina PH che deve il suo titolo alla madre di Galván-, considerato il più innovatore dei ballerini di flamenco della Spagna di oggi-, la quale così intitolò il lavoro del figlio mentre era ancora in fase di completamento. Basato sulla lettura del testo biblico dell’Apocalisse, il balletto in scena anche questa sera ha il merito di raccontare attraverso il corpo, come difficilmente è possibile vedere, i molti simboli, le immagini, le visioni, i versi e le parole del testo a cui si riferisce, creando un nuovo linguaggio, che sublima l’espressione corporea della danza e va oltre allo stesso ballo flamenco, senza però distorcene il profondo sentimentalismo ed espressività.
Questo balletto, è un’anteprima del Festival Flamenco che si terrà il prossimo settembre all’Auditorium Parco della Musica.
Il 15 ed il 16 luglio, invece, è la volta del balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, che porta sul palco di Villa Adriana alcune delle migliori coreografie che ne hanno fatto la storia. Oltre, dunque, alle recenti creazioni su musiche dei Radiohead e Yan Tiersen (Radio and Juliette e Contradictions), anche pezzi storici quali In the Middle Somewhat Elevated, di William Forsythe, per un totale di otto coreografie suddivise in tre parti differenti.
FestiVAi di Villa Adriana
10 luglio: El final de este estado de cosas, redux, Compañia Israel Galván
Biglietti: 20 €
15 e 16 luglio: Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
Biglietti: 25 €
Villa Adriana, Tivoli
Ore 21.00
Infoline: 892982
-Pubblicato su Roma Week del 10-17.07.2009-
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In scena dal 29 al 31 maggio al Teatro Campo d'Arte, La Principiante, un monologo tratto da una sceneggiatura che anni fa Roberto De Laurentiis commissionò ad Ilaria Jovine, autrice e regista teatrale dall'indubbio talento. Ispirandosi ad esso, La Principiante è però un lavoro diverso, che narra la rinascita di una quarantenne vissuta finora in un letargo psicologico, senza accorgersi della vita che le scorreva addosso.Quando il suo lui la lascia improvvisamente lei si risveglia; oltre all'abbandono dell'uomo (forse) amato, lei si sente priva anche di se stessa, della sua identità. Il vuoto ed il nulla fuori e dentro di sè.
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Due capolavori beethoveniani per Vladimir Ashkenazy, direttore per i concerti del 30 maggio e dell’1 e 2 giugno che si terranno all’Auditorium Parco della Musica. Del compositore tedesco, saranno eseguite, infatti, nella prima parte dei concerti, la Grande Fuga Op. 133 e la Fantasia Corale per pianoforte, coro e orchestra Op. 80, ritenuta essere una sorta di “prova generale” dell’Inno alla Gioia, finale della Nona Sinfonia. Nella seconda parte dei concerti, invece, un compositore tra i più interessanti del Novecento, l’inglese William Walton, di cui viene presentata al pubblico l’oratorio Belshazzar’s Feast, ispirato al biblico Convito di Baldassarre, narrato nel Libro del profeta Daniele.

Se le due opere beethoveniane sono non solo di raro ascolto, ma anche di maestosità musicale e monumentalità armonica, la partitura di Walton è modellata, d’altro canto, sulle sonorità di Haendel; dove il doppio coro fa la parte del narratore incalzante del lussureggiante banchetto pagano di Baldassare, realizzato con la sottrazione del tesoro di Salomone dal tempio di Gerusalemme. A dirigere l’Orchestra ed il coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la splendida bacchetta di Vladimir Ashkenazy, che se come pianista è un impeccabile esecutore delle musiche russe e romantiche, come direttore d’orchestra ha da sempre mostrato una particolare predilizione per i suoi connazionali Rachmaninov, Prokof’ev, Sostakovic e Skrjabin. Questa volta, dunque, Ashkenazy fa quasi un’eccezione per il pubblico romano, avvalendosi del pianoforte di Simone Pedroni e della voce da baritono di Garry Magee.
30 maggio, 1 e 2 giugno
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Vladimir Ashkenazy direttore
Simone Pedroni pinoforte
Garry Magee baritono
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 34
30 maggio ore 18.00; 1 giugno ore 21.00; 2 giugno ore 19.30
Biglietti: da 18 € a 47 €
Infoline: 06.8082058
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 29.05-04.06.2009-
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Ricomincia Teatri di Vetro al Palladium

Terza edizione per Teatri di Vetro, il festival dedicato alla scena teatrale indipendente, che si svolgerà al Teatro Palladium e nei cortili di Garbatella dal 15 al 24 maggio proponendo 38 creazioni tra spettacoli, performance, progetti urbani ed elaborati coreografici. Il 15 si comincia nel piazzale antistante il teatro, per poi proseguire nell’esplorazione, anche spaziale, il 16, all’Urban Center; il Teatro Palladium, dal canto suo, viene mantenuto come fulcro e sede della maggior parte degli spettacoli.
Dal 15 al 24 maggio
Teatri di Vetro
Teatro Palladium
Piazza B. Romano, 8
Diversi spettacoli, a partire dalle 18.00
Biglietto: 5 €
Infoline: 06.57332768
Il Fil Rouge del TeatroInScatola

Dal 15 al 17 giugno, al Teatro in Scatola, è di scena la dipendenza dalle decisioni altrui, con lo spettacolo Fil Rouge. Scritto e diretto da Pietro Dattola, gli otto attori sono i protagonisti di un’esposizion cristallina davanti alla spada di Damocle che pende sui loro capi; un giudizio divino, la discussione per la sopravvivenza in seguito ad un delitto e la disponibilità a far inabissare l’umanità intera sono i tre casi davanti ai quali è posta l’anima di ognuno di loro. Il fil rouge è la tragicità della condanna per un’anima sospesa.
Dal 15 al 17 giugno
Fil Rouge
TeatroInScatola
Lungotevere degli Artigiani, 12
Ore 21.00
Infoline: 320.1185789
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 15-21.05.2009-
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Una storia di una donna e di un dramma personale, vissuto con coraggio e forza, nonostante tutto e tutti. Una donna comune, ma dotata di un animo battagliero e più forte delle avversità. È la storia di Jenna, scritta e diretta da Alessandro Fea, in scena dal 7 al 17 maggio al Teatro Belli; ad interpretare questa donna “scorretta e controversa”, come la definisce lo stesso Fea, è Paola Sebastiani, affiancata da Mario Toccafondi, Arianna Gaudio, Marika De Chiara e Viola Zorzi, i personaggi che, ruotando attorno a Jenna, riempiono di ostacoli il suo percorso e provocano un finale inaspettato.
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La Sicilia e New Orleans sono in realtà luoghi molto vicini. Come? Grazie alla musica, o meglio, grazie al Jazz.
A spiegarcelo, il 15 maggio al Teatro dell’Angelo, è Santi Scarcella, col progetto musicale dal nome emblematico: Ciuriciurijazz. 
Infatti, pur essendo il jazz meglio noto come “la musica dei neri”, non bisogna dimenticare che a New Orleans, a quell’epoca c’erano anche italiani, francesi e spagnoli che, portando con sé le proprie tradizioni popolari, hanno contribuito attivamente alla nascita del jazz. La prima orchestra jazz e la prima incisione discografica di questo genere musicale, del resto, sono di un siciliano, Nick la Rocca. E i jazzisti più famosi del ‘900 sono stati Frank Sinatra, Chik Korea, Joe Lovano, Tony Scott e Jimmi Giuffrè, per citarne alcuni; ovviamente, tutti siciliani.
Ecco allora che con Ciuriciurijazz Scarcella vuole sottolineare proprio questi legami, fondendo strumenti, sonorità e melodie sicule con ritmi jazz; immancabili, in questo contesto, strumenti popolari, come la zampogna, il friscaletto o il marranzano. Pezzi della tradizione popolare siciliana in chiave jazz, quindi, ma anche brani inediti che rientrano per motivi diversi nello spirito del progetto.
15 maggio
Ciuriciurijazz
Teatro dell’Angelo
Via Simone de Saint Bon, 19
Ore 21.00
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.37513571
-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-
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Il 4 e 5 maggio, al Teatro Valle, Emio Greco presenta Hell, spettacolo la cui ispirazione è tratta dalla pittura, dalle performing arts, ma specialmente dalla letteratira e dalla musica. L’Inferno di Dante, infatti, e l’Allegro con brio della Quinta Sinfonia di Beethoven sono il punto di partenza per ribaltare i punti di vista tradizionali su questioni esistenziali come il rapporto tra corpo ed anima, ed il loro comune perdersi o salvarsi.
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Illustrare il Brasile attraverso i suoi artisti; questo l’intento della mostra, curata da Jacqueline Montagu, allestita presso l’Ambasciata del Brasile fino al 23 maggio.
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Il 6 maggio la Fondazione Isabella Scelsi inaugura il proprio Archivio Storico, obiettivo di rilievo per il mondo della musica e della cultura. A comporlo, una preziosa raccolta di oltre 16.000 documenti in gran parte inediti, che fanno luce sull’opera di Scelsi, compositore tra i maggiori del’900; nella consistente sezione musicale si possono trovare i file digitalizzati in alta definizione di oltre 600 nastri con le registrazioni originali di Scelsi, manoscritti, copie eliografiche di oltre 1200 partiture e manoscritti. Infine, una sezione bibliografica curata da Alessandra Carlotta Pellegrini, contiene saggi, studi e articoli riguardanti il compositore.
Archivio Scelsi
Fondazione Isabella Scelsi
Via S. Teodoro, 8
Infolne: 06.69920344
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 30.04-07.05.2009-
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Ayesha, coreografa e regista moderna di successo, si scontra col nonno Shantilal, re del cinema tradizionale indiano; la famiglia Merchant è custode della tradizione della danza Kathak (la danza degli dei) e Shantilal è l’ultimo esponente di un’antica stirpe di guru. Contro il suo volere, la nipote Ayesha, abbandonata la scuola di danza Kathak, è diventata la regina della contemporanea Bollywood, seguace dei modelli occidentali; l’imminente morte del nonno riporta Ayesha nelle sue terre d’origini, facendole ritrovare l’amore d’infanzia, Uday, e la forza delle secolari tradizioni familiari.
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Con la direzione di Ingo Metzmacher, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Hudson Shad Quartet accompagneranno la splendida voce della Faithfull, insieme anche alla fisarmonica solista Davide Vendramin.
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Le tre donne, infatti, una volta abbindolate, vengono sadicamente rinchiuse in una cantina da un maturo scrittore paraplegico e dal suo perfido assistente; il gioco da portare avanti è, per loro, una rappresentazione che rasenta la sottile tortura psicologica, al fine di indagare l’animo umano. Adoperando i temi biografici del poeta statunitense, dunque, i due malvagi uomini creano una trappola per topi, per stanare i fantasmi nascosti negli angoli remoti della memoria delle tre malcapitate.
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Un omaggio alla sua Buenos Aires va in scena dal 21 al 26 aprile al Teatro Ambra Jovinelli, ad opera di Luis Bacalov. Il maestro e compositore argentino, con Mi Buenos Aires Querido, ha scelto musica, parole, poesia e ballo per un viaggio nei luoghi più significativi e poetici della città porteña.
La musica, naturalmente, è il fulcro del viaggio; e il Tango, dal canto suo, è il simbolo non solo del Paese, ma anche della commistione di generi artistici alle sue origini che ha portato autori di opere teatrali a scrivere anche letras di Tango, com’è accaduto, ad esempio, per Santos Discepolo, Contursi e Manzi. Non solo letras de Tango, ma anche composizioni originali di Bacalov, come Fundacion mitica de Buenos Aires -ispirata dalla poesia omonima di Borges-, tanghi strumentali e cantati degli Anni’30 e l’innovazione di Piazzolla ne sono la colonna sonora.

Una traduzione simultanea delle letras di tango, poi, spiega i testi dei tanghi, spesso racconti della vita di quegli anni, mentre il testo teatrale scritto da Bacalov e da Carlos Sessano descrive i fatti che hanno caratterizzato i cambiamenti di Buenos Aires negli anni.
Il tango anche come danza vede poi coinvolti una coppia di ballerini che interpreta i vari stili a seconda dei brani e dei periodi storici, mentre la danza contemporanea della Danza del duelo di Bacalov, coreografata dalla figlia Anna Paola, svela la legge del pugnale.
Non volendo trascurare nulla, infine, un racconto per immagini video, foto di repertorio e filmati ricompone il puzzle di Buenos Aires, terra di emigranti e di ogni Paese che ha contribuito a popolarla.
Dal 21 al 26 aprile
Mi Buenos Aires Querido
Teatro Ambra Jovinelli
Via Guglielmo Pepe, 43
Dal martedi al sabato ore 21.00; domenica ore 17.00
Biglieti: da 10 € a 30 €
Infoline: 06.492715222
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 17-23.04.2009-
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Les Ballets Russes al Teatro dell’Opera
Dal 17 al 22 aprile, al Teatro dell’Opera, va in scena la seconda parte dedicata ai balletti di Diaghilev dei Ballets Russes; Pulcinella, La chatte, Oarade e Le scare du Printemps costituiscono il polposo programma delle serate, che godono dell’esecuzione musicale dell’Orchestra del Teatro dell’Opera, diretta dal Maestro David Coleman.
Avendo avuto il grande merito d’aver ospitato per primo in Italia i lavori di Diaghilev, il Teatro Costanzi celebra con il ciclo dedicato ai Ballets Russes sia la lungimiranza dei direttori artistici d’allora, sia, soprattutto, lo spessore rivoluzionario di questi balletti, parte della storia della danza.
Dal 17 al 22 aprile
Les Ballets Russes
Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
David Coleman direttore
Teatro dell’Opera
Piazza Beniamino Gigli, 7
17 e 21 aprile ore 20.30; 18 aprile ore 18.00; 19 aprile ore 17.00; 22 aprile per le scuole
Biglietti: da 13 € a 58 €
Infoline: 06.4817003
Mi Vida all’Ambra Jovinelli
La compagnia di flamenco Cristina Benitez presenta all’Ambra Jovinelli, dal 17 al 19 aprile, lo spettacolo Mi Vida, nato come opera musicale e poi sviluppatosi coreograficamente intorno ad un canovaccio narrativo a trattti autobiografico, scritto dalla Benitez.
Sul palco 9 ballerini, 4 musicisti e 2 cantores, impegnati a delineare le tappe dell’opera (Infanzia, Lotta, Sofferenza e Amore), in un percorso che dalla nascita si svolge attraverso le normali avversità dell’esistenza, e dove la danza ha una funzione catartica, oltre che narrativa.
Dal 17 al 19 aprile
Mi Vida
Teatro Ambra Jovinelli
Via Guglielmo Pepe, 43
17 e 18 aprile ore 21.00; 19 aprile ore 17.00
Biglietti: da 10 € a 30 €
Infoline: 06.492715222
A tutta danza al teatro Vascello
Doppio assolo di danza contemporanea in programma al Teatro Vascello dal 15 al 19 aprile; in scena, Non trascuro, di e con Sara Simeoni, e Deforme caos di forme armoniose, di e con Caterina Inesi. Due viaggi all’interno di se stesse; l’uno “nella cavità formatasi nel polmone sinistro”, dove il silenzio diventa canto e danza, l’altro nella “bolla di solitudine” che deriva dallo scontro tra la realtà e il proprio sentire, quella disarmonia alla base del necessario continuo movimento per poter sopravvivere alle incongruenze.
Dal 15 al 19 aprile
Non trascuro, di e con Sara Simeoni
Deforme caos di forme armoniose, di e con Caterina Inesi
Teatro Vascello
Via G. Carini, 78
Da giovedi a sabato ore 21.00; domenica ore 17.00
Biglietti: 12 € intero, 10 € ridotto
Infoline: 06.5881021
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Pur apprezzando le composizioni di poeti e letterati, Berlioz, però, nel comporre il suo Romeo e Giulietta non scelse la via del teatro d’opera; nessuno dei solisti vocali, cui è concesso un tempo limitato per durata, infatti, impersona i due giovani amanti, ma coro ed orchestra sono piuttosto chiamati ad illustrare ed esaltare i momenti più significativi della vicenda.
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Un cast internazionale di solisti composto da Vito Priante, Mary-Ellen Nesi, Ann Hallenberg, Laura Cherici, Martina Ruping e Theodora Baka presenta per la prima volta a Roma l’opera ritenuta dispersa e recentemente ricostruita proprio da Curtis e Alessandro Ciccolini.
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