18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


08 novembre 2008

Selvaggia-mente facendo..

La Somnambule che ha ispirato Bellini

Dall’8 al 14 novembre è in scena al Teatro Nazionale La Somnambule, con musica di Ferdinand Hérold.
Con il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera, la regia di Beppe Menegatti e le coreografie di Luciano Cannito, l’Orchestra ed il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera ci portano in un villaggio della Provenza, dove la giovane Thérèse provoca uno scandalo comparendo nel cuore della notte nella stanza degli ospiti di una locanda, vestita degli abiti da camera, provocando il ripudio del suo fidanzato.
Tuttavia, la sua apparizione sui tetti, con la medesima mise ed in evidente stato di sonnambulismo, porta al lieto fine tra i due giovani.
Nata come opera teatrale di Eugène Scribe, fu trasformata in balletto nel 1827 da Jean-Pierre Aumer, per diventare poi ispirazione di Vincenzo Bellini per la sua opera omonima; le successive coreografie del balletto sono stata create da Marius Petipa e George Balnchine.

Dall’8 al 14 novembre
La Somnambule
Teatro Nazionale
Via del Viminale, 51
8, 11 e 14 novembre ore 20.30
9 novembre ore 16.30
12 e 13 novembre ore 11.00 per le scuole
Biglietti: 23 €
Infoline: 06.48160255


Gli eventi noir del Teatro Sala Uno

Triplice appuntamento con la danza al Teatro Sala Uno per la rassegna Eventi Noir.
In scena il 12 novembre, Omaggio a Jean Fautrier, di e con Flavio Arcangeli. La domanda che si pone il regista-ballerino è se si possano produrre atti creativi anche in una società in cui esistono campi di sterminio, genocidi e bombe atomiche; per Fautrier, pittore della crisi, la materia è realtà esistenziale, capace di trattenere le sensazioni più labili e profonde dell’essere. Arcangeli, dunque, traspone questo dialogo con il proprio incoscio nel rapporto che ha il corpo con la memoria, che lo rende materia plasmabile e satura di esperienze.
Il secondo evento noir della rassegna è invece un assolo di danza butoh, I capelli della santa, di Samantha Marenzi, che, indagando su quelle donne divenute con gli anni simbolo di molte, si è soffermata su due tra le figure più complete per capacità d’amare e potenza di determinazione della storia: Fatima, figlia del profeta Maometto, e A’isha, la più giovane tra le sue mogli. Due donne che potevano solo scegliere tra l’esser madri o sante.
Ultimo appuntamento della settimana è, infine, ECO, inteso come risonanza di una motivazione e di un passaggio interiore che riporta al nikutai giapponese. Lo spazio ed il tempo interiore da rispettare, diverso per ogni essere umano, risonanza di una consapevolezza. In scena, Alessandra Cristiani su musiche di Claudio Moneta.

12 novembre: Omaggio a Jean Fautrier
Ore 21.00
13 novembre: I capelli della santa
Ore 19.00
13 novembre: ECO
Ore 21.00
Teatro Sala Uno
Piazza di Porta san Giovanni, 10
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.7009329


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

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