18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


08 novembre 2008

Con il gagaku un ritorno alla Corte Imperiale giapponese

In programma per il 10 novembre, presso il teatro Studio dell’Auditorium, un concerto assolutamente imperdibile, organizzato in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura: i danzatori e l’orchestra Ichihimegagaku di Kyoto.
La loro è una musica raffinata, elegante, come del resto sta a significare la traduzione letterale del genere a cui appartiene, il gagaku.
Nato dalla fusione di elementi della musica d’intrattenimento cinese, di quella usata nelle celebrazioni annuali shintoiste e della musica manciuriana nota come komagaku, il gagaku ha una storia millenaria; se inizialmente veniva usata come musica ufficiale e pubblica, in epoca Heian -in parallelo con il fallimento dello Stato centralizzato e burocratico di stampo cinese- essa divenne piuttosto la musica della ristretta aristocrazia di corte. Fu solo a partire dagli anni Sessanta del ‘900 -con la sconfitta giapponese nella Seconda Guerra Mondiale e la desacralizzazione della figura dell’imperatore- che il gagaku tornò ad avere diffusione anche tra il grande pubblico, grazie al distacco dei musicisti gagaku dalla Corte Imperiale e all’avvio di una produzione autonoma.
Attualmente, il gagaku viene realizzato in due modi: come kangen, cioè come concerto di musica per fiati, corde e percussioni, o come bugaku, con musica e danza senza strumenti a corda.
Proprio al bugaku appartiene l’arte dell’Orchestra di Kyoto, che accosta al repertorio della tradizione le musiche nuove del Giappone contemporaneo; non a caso, in programma nel concerto, verrà eseguito, oltre a tre brani della tradizione del gagaku della Corte Imperiale Giapponese, anche Shuteiga (Nel giardino d’autunno), del Maestro Toru Takemitsu, timbricamente tra le più originali del gagaku contemporaneo.
Sia i costumi che gli strumenti utilizzati nello spettacolo appartengono alla tradizione; tra questi, dunque, si avrà la possibilità di ammirare il ryûteki, l’hichiriki e lo shô, strumenti a fiato che si differenziano tra loro nell’esecuzione musicale; mentre i primi due, infatti, eseguono in eterofonia la melodia, il terzo produce invece una sequenza di accordi prolungati. Oltre agli strumenti a fiato, infine, anche il kakko, il taiko e lo shôko, strumenti a percussione da suonarsi secondo metodologie rigorose e differenti.


10 novembre
Gagaku – Musica della Corte Imperiale Giapponese
Danzatori e Orchestra Ichihimegagaku di Kyoto
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio
Via P. de Coubertin, 30
Ore 21.00
Biglietto unico: 15 €Infoline: 06.8082058


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

Nessun commento: