18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


01 novembre 2008

Juliette Binoche balla con Akram Khan all'Olimpico

Un premio Oscar ed uno dei più singolari e famosi coreografi della scena contemporanea sono i protagonisti di In-I, spettacolo di teatro-danza che va in scena dal 5 all'8 novembre al Teatro Olimpico, in prima nazionale; da un lato uno dei volti più noti del cinema francese, Juliette Binoche, dall'altro Akram Khan, indiscutibile talento della danza contemporanea, sono infatti i protagonisti di questa performance, coprodotta dall'Accademia Filarmonica Romana e dal Festival RomaEuropa 2008.
Nei settanta minuti senza intervallo, le loro due forti personalità si scontrano ed incontrano, dando vita ad un perenne mettersi in discussione, sia come individui che come artisti.
In questa pièce la Binoche non si limita però ad interpretare il suo ruolo di attrice, bensì si mette alla prova anche nel ballo, dopo essersi doverosamente sottoposta ad una lunga preparazione per reggere il confronto con Akram Khan.
Quest'ultimo, con In-I, conclude un ciclo di collaborazioni che ha voluto intrecciare con artisti provenienti da campi diversi dal suo; nel 2005 mise infatti in piedi Zero Degrees, con Sidi Larbi Cherkaoui, mentre l'anno successivo fu affiancato da Sylvie Guillem in Sacred Monster.

Come i due precedenti spettacoli, anche In-I è frutto di una fusione e commistione non solo di generi e discipline artistiche diverse, ma anche di differenti aspetti della danza; Khan, nato a Londra da una famiglia del Bangladesh, ha in sé i geni della cultura Occidentale e di quella Orientale, che lo hanno condotto spontaneamente ad approfondire dapprima l'apprendimento del kathak -una danza classica indiana altamente stilizzata- e poi quello della danza contemporanea e delle sue vie di sperimentazione.
Sempre dunque molto particolari e suggestivi gli spettacoli di Khan, che anche questa volta non sembra volersi smentire; l'amore ed il tradimento, gli equivoci delle passioni e l'accettazione del prossimo sono i temi centrali di quest'ultimo suo lavoro, raccontati con estrosa creatività e sovrapposizione delle discipline artistiche.
La presenza della Binoche, infine, ne suggella il probabile valore e la certa arte.

Dal 5 all'8 novembre
In-I
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Ore 21.00
Biglietti: dai 15 € ai 40 €
Infoline: 06.3265991

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07.11.2008-

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