18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


13 marzo 2009

Ascolese, l'arte e i Beatles








Dopo la presentazione nel 2007 per i 40 annidalla pubblicazione di Sgt. Pepper’s, Giampaolo Ascolese ripropone al pubblico dell’Auditorium -il 14 marzo al Teatro Studio- il suo progetto multimediale Let it Be..atles.
Un progetto a cui tiene molto, ritenendo i Beatles “tra i più grandi compositori del ‘900”; le musiche sono eseguite dal suo gruppo, Isoritmo, e sono impreziosite dal progetto visivo ideato da Massimo Achilli del Laboratorio Teatrale di Orvieto e realizzato dalla pittrice Marie Reine Levrat.
Sebbene Ascolese sia un artista jazz (come batterista e percussionista ha lavorato con i più importanti musicisti jazz italiani e collaborato alle colonne sonore di film con Sergio Leone, Ennio Morricone, Louis Bacalov e Nicola Piovani), non trova discordanze nel suo rendere omaggio ai quattro Baronetti.
“C’è un rapporto essenziale tra il jazz e la musica dei Fab Four -ci spiega-; armonicamente, timbricamente e ritmicamente, il jazz e la loro musica si sposano tantissimo. Inoltre, il fatto che noi utilizziamo strumenti non beatlesiani, come il vibrafono e la marimba, credo dia un valore aggiunto all’esperimento, rendendo ancora più nostro il jazz dei Beatles”.
Per la scelta dei pezzi, il criterio seguito è stato quello del gusto personale, non cronologico, sebbene il campo sia restringibile ai brani tra il 1965 ed il 1970; i quadri di Marie Reine Levrat, inoltre, descrivono le singole strofe di ogni canzone e gli interventi di Gerlando Gatto approfondiscono giornalisticamente il rapporto tra i Beatles e il jazz.
“Adoro la pittura, Marie Reine è mia moglie, amo i Beatles; insomma, non potevo desiderare un connubio migliore!”

14 marzo
Let it Be…atles
Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio
Via P. de Coubertin, 34
Ore 21.00
Biglietto unico: 10 €
Infoline: 06.80241281

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 13-20.03.2009-

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