18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


12 febbraio 2009

Il carrozzone dei Parenti Terribili di Cocteau

Dal 18 febbraio, al Teatro Belli, la Compagnia L’Albero Teatro Canzone presenta, con la regia di Adriana Martino, una delle opere più complesse di Jean Cocteau, I parenti terribili.
Nata come pièce teatrale nel 1938 e trasformata dall’autore in un film dieci anni dopo, I parenti terribili è considerata dalla critica come la sua opera teatrale più complessa; sarà forse l’accuratezza dei dettagli, i numerosissimi ed evidenti riferimenti alla tragedia greca, la perfezione della drammaticità del testo o lo sberleffo di Cocteau nel rispettare fintamente i canoni del teatro borghese di allora, ma in effetti così sembra essere.
La storia è complicatamente semplice: una madre, Yvonne, possessiva in modo incestuoso del figlio Michel, trascura il marito George e la casa, confidando nella cura che, al contrario, ad essi dedica sua sorella Lèo, zitella innamorata da ragazza del cognato. Il loro precario equilibrio familiare viene meno quando Michel confessa d’essersi invaghito di una coetanea, Madelaine, scatenando la disperazione dei genitori, a vantaggio dell’astuta zia Lèo; se infatti Yvonne ama il figlio non come madre ma come donna, George dal canto suo ha avuto con Madelaine una relazione, mentre Lèo, finalmente, si trova a poter svolgere in pieno l’agognato ruolo di deus ex machina di quella che avrebbe dovuto essere la sua famiglia se la sorella non le avesse rubato l’innamorato.
Un dramma complesso sotto diversi aspetti, dunque, resi magnificamente dalla regia e dagli interpeti, stando alle repliche della pièce dello scorso autunno.
Per chi se lo fosse perso allora, quindi, un’occasione per non ripetere l’errore.

Dal 18 febbraio al 1 marzo
I parenti terribili
Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia, 11/a
Biglietti: intero 18 €, ridotto 13 €
Dal martedi al sabato alle ore 21.00, domenica ore 17.30
Infoline: 06.5894875

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 13-19.02.2009-

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