18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


27 settembre 2007

Il teatro si fa giallo. E' di scena Complici di Rupert Holmes

Il Washington Post ha affermato che Agatha Christie lo avrebbe potuto scrivere sotto l'effetto di qualche droga allucinatoria.
Ma ora nè l'investigatore Poirot nè Miss Marple potrebbero essere coinvolti.
Sono, infatti, personaggi troppo ben definiti e noti perchè li si possa chiamare in causa.
Eppure un mistero (ma siamo sicuri solo uno?) c'è, e bisognerà pure trovare il colpevole (o lo spirito di emulazione colpirà qualcun altro?)..
Di cosa sto parlando? Di "Complici", di Rupert Holmes, in prima nazionale in scena fino al 7 ottobre al Teatro Ghione, con la traduzione e l'adattamento di Ennio Coltorti e Laura Rosella.
La storia dei romanzi gialli è molto "semplice": qualcuno viene ucciso, qualcun altro è incolpato, qualcuno è sospettato per gran parte dello spettacolo e solo alla scena finale si scopre che è invece innocente.
Sebbene tutto ciò possa rispecchiare le storie di Georges Simenon, o John Grisham o Andrea Camilleri, in questo caso, però, non è proprio così.
Qualcuno che muore e qualcuno che ne ha colpa c'è, questo si (o forse?).
Però il thriller di Holmes non è solo questo; innanzitutto non è un thriller. O meglio, è un thriller-comedy, cioè una storia che tiene col fiato sospeso sia per la vicenda intricata che per prendersi una pausa dalle risate.
Tre gli attori in scena (Ennio Coltorti, Gianluca Ramazzotti e Cinzia Mascoli), ma in realtà il palcoscenico sembrerà pieno; Complici è una scatola cinese, dove tutto ciò che si vede non è come appare. Ironia, sarcasmo, giallo, confessioni e colpi di scena ne costituiscono la struttura principale; niente investigatore però. E nemmeno maggiordomi custodi di misteri.
Siamo tutti co-cospiratori nel trovare l'identità dell'assassino/i e della vittima/e.
Nelle intenzioni dell'autore, inoltre, ciò che accade alla fine non è importante. Quello che conta è tenere sulle spine lo spettatore.
Del resto, lo stesso Holmes, incalzato dalle domande dei curiosi in merito a questa sua pluripremiata fatica, ha affermato che avrebbe detto una bugia anche dicendo la verità.
Coltorti e la Rosella saranno riusciti a rendere l'originalità di Holmes come nelle sue intenzioni?
Questo è un altro mistero nel mistero. Resta a noi scoprirlo, in teatro.

-Pezzo uscito sul Quotidiano della Sera di Roma il 27/09/2007-

Nessun commento: