18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


01 settembre 2007

Cena a Long Island

Stasera sono andata a cena con i miei parenti americani...il fratello di mia nonna, come tanti italiani allora, è nato qui, a New York, dove parte della famiglia si è trasferita in cerca di un migliore domani.
Oggi questa parte della mia famiglia è totalmente americana; i figli dei figli ed i nipoti sono nati qui, cresciuti qui e vivono qui.
Alcuni di loro di italiano hanno solo il cognome, altri qualche reminiscenza di dialetto, altri l'amore per la terra che i propri avi hanno dovuto e voluto lasciare diverso tempo fa, altri ancora ne hanno fatto materia di studio e di lavoro.
L'appuntamento è a Long Island, una delle isole che ci sono a New York e che costituiscono praticamente un territorio a sè stante.
La casa di mia zia Aurora e di zio Vincent (a dispetto del nome, lui ha origini siciliane ma non parla nemmeno una sillaba in italiano) sembra una di quelle dei film; nel mezzo di una distesa verde di questa parte di New York, si erge una villetta a due piani, piena di moquettes e foto di figli e parenti.
Ne trovo anche una di mia nonna con il fratello, che poi sarebbe il papà di mia zia, morto qualche anno fa.
E' stato bello pensare che almeno adesso loro due stanno insieme da qualche parte, non più divisi da un oceano di distanza.
Siamo in 14 a cena; si parla in tutti i modi. Italiano, inglese, dialetto calabrese, gesti, sorrisi.
Ma sono contenta.
Il tramonto che ho davanti, la baia, l'oceano e il calore di queste persone che mi hanno visto sì e no tre volte in tutta la mia vita mi scalda il cuore.

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