18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


31 ottobre 2007

Dalla magia alle note

Coppia di artisti d’eccezione per l’inaugurazione di Brasil Memorias, anche se forse sarebbe più appropriato parlare di quartetto: Miucha ed il Trio Jobim apriranno il 5 novembre la rassegna con una serata omaggio a Tom Jobim, artista di fama internazionale e tra gli inventori della bossa nova.
Moglie di João Gilberto -mito della bossa nova oltre che personaggio eccentrico e particolare- Miucha ha curiosamente iniziato la sua carriera discografica molti anni dopo aver iniziato a fare la cantante di professione; solo nel 1975, infatti, ha interpretato un paio di brani nell’album “The Best of Two Worlds” di João Gilberto e Stan Getz, per poi incidere altri dischi e diventare, qualche anno più tardi, la partner artistica di Tom Jobim, che le affidava il compito di cantare la maggior parte delle sue nuove composizioni.
Rispettivamente figlio e nipote del grande maestro sono, invece, due dei tre componenti del Trio Jobim, integrato dalla presenza del noto batterista Paulo Braga (batterista anche di Jobim Senior). Nato con lo scopo di mantenere viva la memoria di uno dei più grandi compositori della musica brasiliana, il Trio Jobim ha quest’anno fatto una serie di concerti per inaugurare l’“Espaço Tom Jobim”, un teatro dedicato a Tom, che si trova nel bellissimo quartiere di Rio de Janeiro, il Jardim Botanico.
La serata che li vede protagonisti, immancabilmente, ripercorrerà la carriera di Tom Jobim, che con le sue splendide melodie quali “La ragazza di Ipanema” e “Chega de Saudade”, ha partecipato al movimento di rinnovamento culturale brasiliano del Novecento. Esponente di riguardo di questo movimento è anche il protagonista della seconda delle serate dedicate alla musica brasiliana: quella in onore di Vinicius de Moraes, del 19 novembre. Pseudonimo di Marcus Vinicius da Cruz de Melo Moraes, Vinicius è stato poeta, cantante e cantautore, oltre che musicista e diversi anni prima diplomatico; negli anni Sessanta ha intensificato la sua collaborazione artistica con Toquinho, definito il suo discepolo, pubblicando insieme a lui sedici album. E proprio Toquinho salirà sul palco del Sistina tra due settimane in onore del suo migliore amico scomparso nel 1979; Antonio Pecci Filho, nato a San Paolo il 6 luglio 1946, deve il suo soprannome al fatto che la madre, sin da piccolo, lo chiamava «mio Toquinho di gente» (Toquinho si legge come Tocchino), a cui si era affezionato al punto tale da decidere di non abbandonarlo nemmeno da adulto, ed anzi di sceglierlo come nome d’arte.
Senza nomi d’arte si presenta, infine, l’ultima artista della rassegna dedicata al Brasile, Elza Soares,
cresciuta nella favela di Agua Santa a Rio de Janeiro, madre a dodici anni e a diciotto prematuramente vedova.
Con una voce caratteristica delle estensioni e capacità dei neri, la Soares ha immediatamente dato alla sua samba una specificità ineguagliabile, abituata a cantare a ritmi sincopati come i sambisti locali, ma dotata di una voce non comune, che le ha conferito, nel 1973, il diploma di Ambasciatrice del Samba.

-Pezzo uscito sul Quotidiano della Sera di Roma il 31/10/2007-

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