18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


18 ottobre 2007

Romeo e Giulietta, anno 2000

"Verona l'amore, Giulietta l'amore, Romeo, Verona. Le pietre, l'aria, le persone e la città dal cielo scende l'aria e si fa respirare amore, vita, morte, questa è la città ma c'è nell'aria un odio che si può toccare". E' Mercuzio che intona l'incipit della storia d'amore proibito più famosa al mondo, Romeo e Giulietta di Shakespeare, nella versione riscritta dall'accoppiata vincente Riccardo Cocciante-Pasquale Panella.
Lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso primo giugno a Verona (del resto, come non partire proprio da lì?), dopo oltre 100.000 spettatori in dieci repliche da domani approda al Gran Teatro di Roma, dove resterà fino al 4 novembre.

Dopo il successo mondiale di Notre Dame de Paris, applaudito da oltre quindici milioni di spettatori, Cocciante torna, affrontati oltre quattro anni di preparazione, con un'opera di per sè splendida e per questo più difficile da abbellire ancora e da attualizzare.
Volendo rendere questo dramma del Bardo maggiormente fruibile anche per un pubblico giovane -in genere difficilmente allettato dalle opere tradizionali-, Cocciante è rimasto fedele alla trama originale (salvo il finale, leggermente modificato), ma ha posto un particolare accento sull'antagonismo tra i Capuleti e Montecchi, parallelo riflesso degli attuali scontri tra band giovanili. Inoltre, spinto dalla volontà di rappresentare la verità dell'età adolescenziale (Giulietta ha infatti nell'opera inglese solo 14 anni) ha scelto per il cast 34 artisti giovanissimi, tra cui anche tre quindicenni; caratteristica originale di questo Romeo e Giulietta è l'intercambiabilità degli interpreti su più ruoli, per poter così garantire la presenza sul palco di tutto il cast durante ogni spettacolo ed assicurando, parallelamente, la massima qualità artistica derivante dal confronto costante.
Con la regia di Sergio Carruba, le luci di Pasquale Mari e la scenografia di Daniele Spisa, il Giulietta e Romeo di Cocciante-Panella vanta anche le coreografie di Narciso Medina Favier e i costumi del premio Oscar per L'età dell'innocenza di Scorsese (nel 1993), Gabriella Pescucci.
Dopo Roma, lo spettacolo proseguirà la tournèe in l'Italia, approdando anche a Milano -nel febbraio 2008- e a Torino -in primavera-.
Per espressa volontà degli autori, infine, un euro per ogni biglietto dello spettacolo venduto nel mondo nei prossimi dieci anni verrà devoluto all'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro per la creazione ed il mantenimento di un'unità speciale di ricerca intitolata ai due più famosi e sfortunati innamorati del mondo.
Del resto, Romeo e Giulietta è un dramma della giovinezza, ma soprattutto del sogno con cui si cerca di sfuggire alla cruda realtà.

Gran Teatro
Viale di Tor di Quinto
Ore 21.00
Prezzi biglietti: 25-85 euro


-Pezzo uscito sul Quotidiano della Sera di Roma del 18/10/2007-

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