18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


17 ottobre 2007

A quattro anni le prime piroette

Julio Bocca nasce il 6 marzo del 1967 a Munro, in provincia di Buenos Aires.
Inizia a ballare a quattro anni, con quei primi passi che la madre, Nancy Bocca, gli insegna nello studio che dirige.
Nel 1974 Bocca entra nella Scuola Nazionale di Danza di Buenos Aires e l'anno dopo nell'Istituto Superiore d'Arte del Teatro Colòn. Nel 1980, entra nel Balletto da Camera dello stesso Teatro, e nel 1981 interpreta due balletti come solista.
Nel 1982 inizia la sua carriera come primo ballerino nella Fondazione Teresa Carreňo di Venezuela, continuando poi a livello internazionale nel Teatro Municipale di Rio de Janeiro in Brasile.
A diciotto anni vince la Medaglia d'Oro nel 5° Concorso Internazionale della Danza di Mosca e balla come primo ballerino per il Coppelia al Teatro Colòn di Buenos Aires.
Nel 1986, su invito di Mikhail Barychnikov, diventa primo Ballerino dell'American Ballet Theatre e riceve il Premio Marìa Ruanota -Primus inter pares.
Danza con alcune delle ballerine più importanti al mondo, come Natalia Makrova, Carla Fracci, Cinthya Gregory, Nina Aniashvili e Noelle Pontois, formando inoltre, con Alessandra Ferri, una coppia paragonata dal NY Times alla leggenda Nureyev-Fonteyn.
Dopo aver fatto parte di numerose compagnie di ballo (Bolshoi, Royal Ballet, Stuttgart Baller e l'Opera di Parigi), nel 1990, Bocca realizza uno dei suoi più grandi sogni: fondare una sua compagnia. Inizialmente guidato da Lidia Segni, il Balletto Argentino debutta a Mar de la Plata ed è diretto dal 2005 dallo stesso Bocca.
Nel 1997, col coreografo Ricky Pashkus, fonda la Musical Comedy School e la Fondazione Julio Bocca, per promuovere i danzatori argentini nel mondo.
Seguono diversi spettacoli con la sua compagnia, caratterizzati dalla fusione dei generi; inoltre, Carlos Saura lo vuole per il film Tango del 1999.
Dopo la partecipazione nel 2000 al Millenium Day, nel 2001 Bocca presenta lo spettacolo Bocca Tango, per poi cimentarsi come attore, nel 2003, nello spettacolo "Una volta...un baule" di Carlos Gallardou. Nel 2004 presenta al Teatro Auditorio di Mar della Plata lo spettacolo L'uomo in cravatta rossa, con cui va in tournèe per gli USA.
Il 2005 è l'anno in cui annuncia l'abbandono delle scene per il 2007. Inizia così il saluto al numeroso pubblico: interpreta l'ultimo Don Chischotte al Teatro dell'Opera d'Argentina e balla col New York City Ballet "Todo Buenos Aires" di Peter Martins. Nel 2006, saluta l'American Ballet Theatre interpretando il Manon al Metropolitan di New York e portando in tournèe, insieme ad Eleonora Cassano ed al Balletto Argentino, lo spettacolo "Adios Hermano Cruel". Nel 2007, infine, con Julio Bocca Ultimo Tour e la ripresa di Bocca Tango, il grande artista argentino sta salutando il pubblico europeo.


-Pezzo uscito sul Quotidiano della Sera di Roma il 17/10/2007-

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