18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


25 aprile 2009

Selvaggia-mente facendo..&..Selvaggiamente Classica!

Momenti di cura al Sala Uno

Tutti abbiamo bisogno di attenzioni e solo nell’esserne consapevoli si ha la possibilità di guarire. Quale cura migliore, allora, dell’amore? Per dare un respiro di sollievo in un mondo pieno d’aria malsana, dunque, nasce lo spettacolo Momenti di cura, della compagnia Svetlo Drom, scritto e diretto da Lubka Cibulova ed in scena dal 27 al 29 aprile al Teatro Sala Uno.
Intenzione dell’ideatrice è pertanto far entrare la vita, sotto forma di un gesto piuttosto che di un passo di danza, nel quotidiano di ognuno di noi, spingendo, se possibile, anche a lasciarsi andare a dolci fantasie finalizzate a ridonare l’armonia ai nostri pensieri e ai nostri corpi.
Il palcoscenico diventa così luogo di un viaggio, sia per lo spettatore che per l’artista, alla ricerca di conforto, tranquillità e pace dettate dalle emozioni del cuore; una panacea alternativa e necessaria che potrebbe trasformare il titolo dello spettacolo in “L’amore mi ha spiegato ogni cosa”.
Chiamati a questo lavoro di speranza non solo dei danzatori (sei in tutto), ma anche musicisti ed attori; per esprimersi, infatti, l’amore ha bisogno dei servigi di tutte le arti, per sottolineare ancora di più come l’amore sia luce.
Ed è di essa che, oggi più che mai, si sente un forte bisogno.

Dal 27 al 29 aprile
Momenti di cura
Teatro Sala Uno
Piazza di Porta san Giovanni, 10
Ore 21.00
Infoline: 06.7009329


I sette peccati capitali in tre giorni

Il 25, 27 e 28 aprile, all’Auditorium Parco della Musica, un appuntamento speciale è in programma: Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London, sarà la protagonista del balletto cantato di Bertold Brecht e Kurt Well, I Sette Peccati Capitali.
Con la direzione di Ingo Metzmacher, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Hudson Shad Quartet accompagneranno la splendida voce della Faithfull, insieme anche alla fisarmonica solista Davide Vendramin.
L’opera di Brecht e Well fu creata a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista e narra di due sorelle -in realtà le due facce dello stesso personaggio- e del loro proposito di trasferirsi in Luoisiana, cercando di evitare accuratamente quei sette vizi capitali “personificazione” della società piccolo-borghese di allora.
Oltre al balletto cantato, verranno anche eseguite Storie di altre storie, di Salvatore Sciarrino (una rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti ad opera di uno dei maggiori compositori contemporanei) e Petrushka, balletto capolavoro giovanile di Stravinskij, basato sulle gesta dell’omonimo burattino che diventa un essere umano.

25, 27 e 28 aprile
Ingo Metzmacher direttore
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Hudson Shad Quartet
Marianne Faithfull voce
Davide Vendramin fisarmonica
Storie di altre storie di Salvatore Sciarrino
I Sette Peccati Capitali di Brecht e Well
Petrushka di Stravinskij
Auditorium Parco della Musica
Via P. de Coubertin, 34
25 aprile ore 18.00; 27 aprile ore 21.00; 28 aprile ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €

Infoline: 06.8082058


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-

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