18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


20 luglio 2007

Rokia Traorè e Concha Buika. Dall'Africa due voci che incantano

Il Mali e la Guinea. Due Stati dell'Africa Occidentale pieni di contaminazioni. Come Rokia Traoré e Concha Buika, giovani africane dalla voce particolare, in duetto il 22 luglio alle ore 21 presso la Cavea dell'Auditorium in un concerto straordinario.
La Traorè, figlia di un diplomatico, è entrata in contatto con le culture del mondo seguendo la famiglia, mentre la Buika, natìa di Palma de Mallorca, ha assorbito le tracce musicali dell'entroterra spagnolo, contaminandole con la cultura araba ed africana che ne caratterizza le coste del sud e con il soul statunitense, adatto alle sue corde vocali.
Un mix di culture e di abilità artistiche che daranno luogo ad un evento particolare, inserito all'interno della manifestazione Luglio Suona Bene, inauguratasi a fine giugno con l'intento di attraversare, in oltre un mese di concerti, il panorama
musicale dei cinque continenti.
Se fossero ancora in Africa, le due artiste verrebbero definite delle "griottes" - poetesse e cantrici cui è affidato il compito di conservare la tradizione orale del proprio Paese-, ma atipiche; la Traorè, infatti, ha unito il balafòn -strumento del Bélédougou, sua regione di appartenenza-, al ngoni -una particolare chitarra, tipica dei griot Bambara- rivoluzionando quella tradizione. La Buika, dal canto suo, cresciuta tra i gitani spagnoli, ha fuso il soul con il duende, dando vita ad un afro-flamenco che, contaminato con le sonorità del tango e con la disperazione malinconica del soul, fa della sua musica un messaggio universalmente sentito.«Un incontro all'insegna dell'improvvisazione -anticipa Buika- che, partendo dal nostro repertorio, potrebbe sfociare in qualcosa di inedito e speciale».















-Pezzo uscito il 21/07/2007 sul Quotidiano della Sera di Roma-

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