18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


29 maggio 2007

Tangueri:elementi per riconoscerli

C'era una volta "il basettone cipiglioso col cappello e la donna che gli si arrampica con la coscia come panda sull'eucaliptus", direbbe Meri Lao, tra le maggiori studiose del Tango e della cultura latinoamericana.
Poi con il suo film "Lezioni di Tango", Sally Potter ha sovvertito questa idea, dando al pubblico un'immagine totalmente nuova del ballerino di Tango, interpretato dal moderno tanguero per eccellenza, Pablo Veron.
Jeans, capelli lunghi e scompigliati, l'animo in continuo turbamento e la musica, passionale e irruente. Il Tango come espressione massima del corpo e dei sentimenti, un fare l'amore continuamente accettandosi e negandosi a vicenda.
Non è possibile fare un identikit generalizzato dell'attuale tanguero; nelle milonghe -dove si balla il Tango-, infatti, si alternano l'abbigliamento anni '30 e quello della recente cultura hip hop.
Dal completo gessato da "mafioso pizza&mandolino" -con tanto di scarpa lucida bicolore e fazzoletto nel taschino-, si passa, dunque, al pantalone col cavallo largo e maglie di taglie più grandi, con scarpe da ginnastica fosforescenti, rigorosamente con la suola liscia per poter scivolare bene.
Per non parlare delle donne tanguere, creature "angelicate" che nel Tango hanno il "solo" dovere di lasciarsi andare mestamente alla guida dell'uomo senza proferire parola od osare opporre resistenza ai suoi comandi. Sfilano pantaloni strettissimi e gonne vaporose, vestiti micro o magliette trasparenti; l'importante è, però, avere le caviglie libere dagli orli, per evitare che il tacco si impigli durante un voleo (vale a dire una rotazione della gamba, fatta a mezz'aria).
L'elemento che fa in ogni caso la differenza è la scarpa di lei; un'ossessione che sfiora il feticismo. Tacchi altissimi e a spillo connotano le gambe di chi le indossa come agili e capaci di qualsiasi meraviglia, mentre quelli grandi e bassi etichettano subito la principiante di turno.
Molti i giovani frequentatori delle milonghe: la generazione dei trentenni è quella che, sebbene additata come in perenne crisi, sembra ricercare più delle altre un contatto ravvicinato con le persone. Poi madri e padri di famiglia, facilmente riconoscibili anche dalla loro repentina scomparsa dalla pista ad un'ora prestabilita, come se tutte le baby sitter o i coniugi non ballerini imponessero la medesima ora di rientro. Ci sono anche le coppie, ovviamente, quelle così "esclusive" da andare in milonga per ballare solo col partner e quelle che invece ci vanno ostentando un'assenza di possessività quasi anormale.
Altra peculiarità del tanguero moderno, oltre la sacca delle scarpe sempre in macchina, l'assenza del sigaro in bocca e del bicchiere di wiskhy, sostituito piuttosto da una bottiglia d'acqua.
Del resto, basta un abbraccio inebriante per rendere incoscienti le persone.
Questo, sì, che accomuna tutti i tangheri.



-Pezzo uscito il 28/05/07 sul Quotidiano della Sera di Roma-

3 commenti:

David ha detto...

ciao cri, questo post sul tango è molto bello ma anche le altre cose che scrivi sono molto interessantei. Da un paio di giorni leggo il tuo blog e penso ci tornerò spesso.

Cristina ha detto...

Grazie David! Sono contenta che ti piacciano i miei pezzi! Anche questi ultimi articoli sul Tango sono stati pubblicati sul Quotidiano della Sera, (nello specifico, lo scorso lunedi, il 28!) il nuovo giornale di Roma, in vendita a mezzo strilloni per strada a 50 centesimi.
Ne sono uno dei collaboratori "fissi", per cui magari se ti piace seguirmi anche sul cartaceo, cerca in giro per Roma il quotidiano!
Buona giornata!

Cristina ha detto...

Grazie David! Sono contenta che ti piacciano i miei pezzi! Anche questi ultimi articoli sul Tango sono stati pubblicati sul Quotidiano della Sera, (nello specifico, lo scorso lunedi, il 28!) il nuovo giornale di Roma, in vendita a mezzo strilloni per strada a 50 centesimi.
Ne sono uno dei collaboratori "fissi", per cui magari se ti piace seguirmi anche sul cartaceo, cerca in giro per Roma il quotidiano!
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