18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


02 marzo 2008

Per le donne, l'8 marzo non solo mimose

Era il 1964 e Mrs Banks, con tanto di fascia indosso reclamava il voto per le donne, affermando che i tempi dell’uomo erano finiti, giacché le donne, soldati in gonnella e reali forze del lavoro, avrebbero spezzato le catene che le legavano al focolare. Poeticamente, il signor Walt Disney allora riportò in auge lo spinoso problema della partecipazione politica delle donne, riconosciuta in Italia nel febbraio del 1945.
Ma per le donne di tutti i Paesi e di tutte le età, il problema non è mai stato solo l’accesso al voto politico; violenze familiari, retrograde attribuzioni di ruoli, la loro difficile integrazione nel mondo del lavoro, sono solo alcune delle difficoltà, cui recentemente si è aggiunto il diritto all’aborto.
A cent’anni dall’attribuzione di un valore ideologico alla data dell’8 marzo, molte le iniziative per ricordare e festeggiare quella che dieci secoli fa era solo “la donna angelicata”.
Chi ha un animo politico potrebbe riunirsi a Piazza Navona, dove, dalle 15.30, confluiranno i manifestanti partiti in corteo alle 14 da Piazza Bocca della Verità; con questa manifestazione unitaria CGIL, CISL e UIL sollecitano nuovamente la costruzione della Piattaforma di genere Unitaria finalizzata alla valorizzazione del lavoro anche delle donne e delle categorie più deboli, lettera morta da anni.
Per chi invece si vuole dedicare all’arte, il Comune ha concesso anche quest’anno l’entrata libera alle donne nei musei, mentre molte sono le mostre monotematiche che si terranno. Al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, ad esempio, “Dee e donne” sarà l’approfondimento proposto dalle assistenti museali (10€, senza bisogno di prenotazione), mentre nei municipi IX, XII, XVII e XVIII -presieduti da donne- verrà proiettato il documentario RAI “Processo per stupro” all’interno della manifestazione “La memoria ha un futuro”, indetto in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma, cui seguirà un dibattito presso l’Aula Consiliare del Municipio Roma XII di Via I. Silone.
All’Auditorium dell’Oratorio S. Paolo, si svolgerà alle 18 un incontro-dibattito sui diritti della donna in Guatemala, dove dal 2001 avviene quello che dalla stampa è stato definito”femminicidio”, organizzato dall’Associazione Sulla Strada Onlus. L’AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo), dal canto suo, anche quest’anno permetterà a chi acquista l’8 marzo nelle librerie Feltrinelli di partecipare ai suoi progetti umanitari, che vedono nella creazione di un fondo per il diritto allo studio delle bambine e ragazze di Calcutta l’obiettivo di questa edizione.
Infine il teatro. Quelli della cintura omaggiano le donne con due spettacoli. Al Teatro Tor Bella Monaca (l’8 marzo alle 21.00 ed il 9 marzo alle 17.00) “Roma ore 11”, tratto dal libro inchiesta di Elio Petri. In scena quattro giovani attrici: Anna Gualdo, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres.

-Pezzo pubblicato su Romaweek del 1-8.03.2008-

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