18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!


09 febbraio 2008

Selvaggia-mente facendo..

Daniel Ezralow al Teatro Olimpico

“Disimparare per riprogrammare la nostra vita”: questo l’obiettivo di Why be extraordinary when you can be yourself, l’ultimo lavoro di Daniel Ezralow, in scena al Teatro Olimpico dal 12 al 24 febbraio.
L’uomo, spogliato di qualsiasi caratterizzazione, è in assoluto l’essere “più eccezionale”, benché spesso si pensi il contrario; persone normali, dunque, che sono riuscite ad affermarsi e a dare corpo alle proprie aspirazioni, sono i protagonisti di questo lavoro, finalizzato a permettere l’immedesimazione da parte del pubblico con i ballerini che si alternano in scena.
Un real work in progress, pertanto, dove la semplice invenzione propria del processo creativo, legherà i vari quadri che costituiscono lo spettacolo; le musiche che accompagneranno i ballerini, così come le vicissitudini delle persone “normalmente straordinarie” appartengono ai generi più disparati, annoverando tra esse, ad esempio, quelle dei Beatles, di Alanis Morrisette, degli U2 e di Ludovico Einaudi.
Riuscire a scoprire nuovamente quello che nella quotidianità viene dato per scontato e banale è ciò che la lente d’ingrandimento di Ezralow vuole portare sulla scena, nella speranza che ci sia qualcuno tra il pubblico, che si svegli dal venerare inutilmente falsi miti e lavori maggiormente sulla propria, straordinaria, felicità.

Why be extraordinary when you can be yourself
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Biglietti dai 24 € ai 33 €
Spettacolo tutti i giorni alle ore 21.00, tranne la domenica alle ore 18.00. Giovedì riposo.
Tel. 06.3265991


A Chorus Line

Torna in scena lo spettacolo di maggior successo in cartellone a Broadway, A chorus line, a Roma con una nuova edizione prodotta dalla Compagnia della Rancia e da Giacaranda.
Come già nel 1990, questa edizione vedrà la regia associata di Saverio Marconi e Baayork Lee, la ballerina che ispirò originariamente con la propria vita il personaggio di Conie, uno dei diciassette ballerini in attesa di fare l’ultima parte dell’audizione per un musical di Broadway. La storia scritta, diretta e coreografata nel 1975 da Micael Bennett, ha per protagonisti, infatti, dei ballerini in lizza per il ruolo di ballerini di fila in un prossimo musical di Broadway; prima della scelta finale, però, il regista Zach li chiama uno per uno per farli parlare di sé, delle loro aspirazioni e della loro vita, il che scatena momenti di imbarazzo, di timidità, di sfrontatezza, di sincerità ma anche di calcolato divismo per ottenere la parte. Con le celeberrime musiche di Marvin Hamlisch (tra esse, come dimenticare One!) ed i testi di Edward Kleban, questa nuova edizione sarà allestita da Luis Villabon, con le coreografie originali della Lee e la co-coreografia di Bob Avian.

A chorus line
Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244
Biglietti: da 20 € a 35 €
Per info: 06. 47824893



“Correspondances” al Festival Equilibrio

Questa sera, 9 febbraio, alle ore 21.00 nella Sala Petrassi dell’Auditorium, il secondo evento di danza contemporanea all’interno del Festival Equilibrio, partito all’Auditorium lo scorso 6 febbraio, dove resterà fino al 26 del mese: Correspondances.
In scena il Mali ed il Sudafrica del duo Donko Seko, formato dalle ballerine e coreografe Kettly Noel e Neilisiwe Xaba, per la prima volta in Italia. Lo spettacolo è un incontro tra due donne che si sono conosciute tramite un lungo epistolario; nel corso dei 50 minuti dello spettacolo, le due ballerine, che interpretano Madame X e Madame Y, daranno vita ad una discussione fatta con parole, danza e risate sul tema dell’incontro, inteso sia come ri-trovarsi, più malinconicamente come momento degli “appuntamenti mancati”, sia come ri-scoprirsi, ossia scoprirsi di nuovo, dal vivo questa volta, reciprocamente seduttive ed ironiche, gelose e genuine nel loro rapporto d’amicizia.
Prossimo appuntamento il 12 ed il 13 febbraio con la Compagnia brasiliana Membros, che, in prima italiana presenta la sua ultima creazione, Febre, sulla vita dei ragazzi di strada in Brasile.

Correspondances (e anche Febre)
Equilibrio Festival
Biglietto unico: 15 €
Auditorium Parco della Musica
Viale P. de Coubertain, 34
Botteghino: 06.8082058


-Articolo pubblicato su Romaweek del 9-16.02.08-

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