18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!



30 maggio 2009

La Principiante della Jovine

In scena dal 29 al 31 maggio al Teatro Campo d'Arte, La Principiante, un monologo tratto da una sceneggiatura che anni fa Roberto De Laurentiis commissionò ad Ilaria Jovine, autrice e regista teatrale dall'indubbio talento. Ispirandosi ad esso, La Principiante è però un lavoro diverso, che narra la rinascita di una quarantenne vissuta finora in un letargo psicologico, senza accorgersi della vita che le scorreva addosso.Quando il suo lui la lascia improvvisamente lei si risveglia; oltre all'abbandono dell'uomo (forse) amato, lei si sente priva anche di se stessa, della sua identità. Il vuoto ed il nulla fuori e dentro di sè.

Riconosce dunque quel coma in cui aveva vissuto per anni, e lo combatte, grazie alla musica di un pianoforte, proveniente da un appartamento del condominio; inizia così un viaggio alla ricerca e scoperta di sé, come fosse una principiante della vita.
La sua parte più noir si risveglia, inducendola a travestirsi da uomo per sperimentare la presunta appartenenza ad un ruolo forte; il finale della sua partita con la vita e col passato diventa un thriller psicologico mozzafiato, ricco di allusioni ed allucinazioni, "quelle di cui ci si nutre quando non ci si conosce e si ha paura d'ascoltarsi".

Dal 29 al 31 maggio
La Principiante
Di Ilaria Jovine
Teatro Campo d'Arte
Via dei Cappellari, 93
Ore 21.00; domenica ore 17.00
Biglietti: 10 € + 2 € di tessera associativa
Infoline: 06.6874579

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 29.05-04.06.2009-

Ashkenazy suona Beethoven

Due capolavori beethoveniani per Vladimir Ashkenazy, direttore per i concerti del 30 maggio e dell’1 e 2 giugno che si terranno all’Auditorium Parco della Musica. Del compositore tedesco, saranno eseguite, infatti, nella prima parte dei concerti, la Grande Fuga Op. 133 e la Fantasia Corale per pianoforte, coro e orchestra Op. 80, ritenuta essere una sorta di “prova generale” dell’Inno alla Gioia, finale della Nona Sinfonia. Nella seconda parte dei concerti, invece, un compositore tra i più interessanti del Novecento, l’inglese William Walton, di cui viene presentata al pubblico l’oratorio Belshazzar’s Feast, ispirato al biblico Convito di Baldassarre, narrato nel Libro del profeta Daniele. 

Se le due opere beethoveniane sono non solo di raro ascolto, ma anche di maestosità musicale e monumentalità armonica, la partitura di Walton è modellata, d’altro canto, sulle sonorità di Haendel;  dove il doppio coro fa la parte del narratore incalzante del lussureggiante banchetto pagano di Baldassare, realizzato con la sottrazione del tesoro di Salomone dal tempio di Gerusalemme. A dirigere l’Orchestra ed il coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la splendida bacchetta di Vladimir Ashkenazy, che se come pianista è un impeccabile esecutore delle musiche russe e romantiche, come direttore d’orchestra ha da sempre mostrato una particolare predilizione per i suoi connazionali Rachmaninov, Prokof’ev, Sostakovic e Skrjabin. Questa volta, dunque, Ashkenazy fa quasi un’eccezione per il pubblico romano, avvalendosi del pianoforte di Simone Pedroni e della voce da baritono di Garry Magee.

30 maggio, 1 e 2 giugno

Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia

Vladimir Ashkenazy direttore

Simone Pedroni pinoforte

Garry Magee baritono

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Via P. de Coubertin, 34

30 maggio ore 18.00; 1 giugno ore 21.00; 2 giugno ore 19.30

Biglietti: da 18 € a 47 €

Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 29.05-04.06.2009-

15 maggio 2009

Tra Ginger e Fred ballando un tip tap

Tre giorni per sognare. E' Tip Tap Show, dal 21 al 23 maggio al Teatro Italia, che, oltre ad ospitare in questa 14esima edizione artisti internazionali, devolverà anche parte dell'incasso ai terremotati abbruzzesi.Lo spettacolo presentato da Cesare Vangeli accontenta gli appassionati di Fred e Ginger, garantendo loro uno spettacolo di qualità, poiché associato all'International Tap Dance Day, che in America omaggia il leggendario ballerino Bill "Bojangles" Robinson.
Sulle note dell'Orchestra del Tip Tap Show diretta dal Maestro Gianni Oddi, si esibiranno ballerini italiani, cantanti e personaggi dello spettacolo amanti di questa danza, ed, inoltre, verrà decretato il vincitore della Claquette d'oro, premio dedicato a Pietro Garinei, tra i maggiori sostenitori di questa danza.
Si parte, dunque, il 21 maggio col Gala del Musical, con la performance di Philou Nagau del Cotton Club di Parigi ed Elisangela Marsullo; inoltre, Raffaella Misiti darà prova delle possibilità di contaminazione che esistono tra tip tap e jazz, mentre coreografi internazionali presenteranno coreografie ispirate ai grandi musical.
Si prosegue, dunque, il 22 maggio, con l'omaggio ai ballerini del passato e del presente, come Shirley Temple, Liza Minnelli, Gene Kelly, e perfino Totò e Fellini. Alle guest star della prima serata, si aggiungeranno poi nuovi ospiti, che traghetteranno la manifestazione fino alla serata conclusiva, del 23, durante la quale verrà assegnata la Claquette d'oro. La giuria rappresentativa del mondo dello spettacolo e della danza decreterà anche il gruppo di tip tap vincitore, assegnando due borse di studio per Londra.

Dal 21 al 23 maggio
Tip Tap Show
Teatro Italia
Via Bari 18
Ore 21.00
Biglietti: a partire da 15 €
Infoline: 06.44239286

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 15-21.05.2009-

Selvaggia-mente...teatro!

Ricomincia Teatri di Vetro al Palladium

Terza edizione per Teatri di Vetro, il festival dedicato alla scena teatrale indipendente, che si svolgerà al Teatro Palladium e nei cortili di Garbatella dal 15 al 24 maggio proponendo 38 creazioni tra spettacoli, performance, progetti urbani ed elaborati coreografici. Il 15 si comincia nel piazzale antistante il teatro, per poi proseguire nell’esplorazione, anche spaziale, il 16, all’Urban Center; il Teatro Palladium, dal canto suo, viene mantenuto come fulcro e sede della maggior parte degli spettacoli.


Dal 15 al 24 maggio

Teatri di Vetro

Teatro Palladium

Piazza B. Romano, 8

Diversi spettacoli, a partire dalle 18.00

Biglietto: 5 €

Infoline: 06.57332768


Il Fil Rouge del TeatroInScatola

Dal 15 al 17 giugno, al Teatro in Scatola, è di scena la dipendenza dalle decisioni altrui, con lo spettacolo Fil Rouge. Scritto e diretto da Pietro Dattola, gli otto attori sono i protagonisti di un’esposizion cristallina davanti alla spada di Damocle che pende sui loro capi; un giudizio divino, la discussione per la sopravvivenza in seguito ad un delitto e la disponibilità a far inabissare l’umanità intera sono i tre casi davanti ai quali è posta l’anima di ognuno di loro. Il fil rouge è la tragicità della condanna per un’anima sospesa.

 

Dal 15 al 17 giugno

Fil Rouge

TeatroInScatola

Lungotevere degli Artigiani, 12

Ore 21.00

Infoline: 320.1185789

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 15-21.05.2009-

Terminano i Venerdi al Santa Chiara

Chiude la manifestazione de I Venerdi al Santa Chiara, il 15 maggio, il balletto AriaFuocoAcquaTerra, con cui, tra canti e danze, si ripercorre la tradizione della nostra terra attraverso i quattro elementi principali.
Danze tradizionali del Centro e Sud Italia, proposte nella loro autenticità della CompagniaBallettoPopolare, si sposano con musiche popolari e testi narrativi ispirati alla poesia cantata popolare, realizzati da Luca Parravano. Il tutto accompagnato dalla degustazione di vini della Cantina Sociale di Cerveteri e dalla musica dal vivo di quattro musicisti, esperti in strumenti popolari quali la lira calabrese o il mandolino.

15 maggio
AriaFuocoAcquaTerra
Auditorium Santa Chiara
Via Caterina Troiani, 90
Ore 21.30
Ingresso gratuito
Infoline: 06.69612679

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 15-21.05.2009-

08 maggio 2009

Una magica notte d'Oriente al Teatro Greco

E’ festa d’Oriente, il 10 maggio, al teatro Greco. In programma, infatti, Soirèe Orientale, uno spettacolo di Nada Chouaib, presentato da Valentina Mahira.
Molte le danzatrici del panorama della danza del ventre romano che saranno protagoniste dello spettacolo; tra queste, oltre alla stessa Valentina Mahira (con le sue allieve) e a Nada Chouaib, anche Layali, Abir, Carla Sahira, Nabila e Halawa Shirin, Naima e le sue allieve, e il gruppo Suad.
Essendo dedicata al mondo della danza orientale, la Soirèe conterrà pezzi solistici e di gruppo di danza orientale classica e moderna, di arabo flamenco, di tribal e baladi, la danza con le ali, le spade e il candelabro; insomma, una rassegna completa di ciò che di meglio offre la danza orientale, sia dal punto di vista delle tecniche e degli stili, sia da quello degli artisti.
Valentina Mahir, infatti, si dedica da più di dieci anni alla danza orientale egiziana ed araba, mentre Nada Chouaib, coreografa e danzatrice libanese, s’è specializzata in una danza in cui la tradizione egiziana del Cairo si è fusa con quella contemporanea con tecniche corporee olistiche e con danze tradizionali quali il flamenco e la danza africana.
Per quanto riguarda invece gli stili di danza, si passerà dalla compostezza e simbolicità della danza popolare baladi alla suggestione di quella con le Ali di Iside, dalla particolarità e delicatezza della danza con la spada alla magnificenza della danza col candelabro -anch’esso, come la spada, da tenere in equilibrio sulla testa-, che rimanda alle processioni nuziali egiziane, durante le quali la danzatrice illuminava così il cammino dei futuri sposi.

10 maggio
Soirèe Orientale
Teatro Greco
Via R. Leoncavallo, 14
Biglietti: dai 15 € ai 18 €
Infoline: 06.8608047

-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

Jenna al Teatro Belli

Una storia di una donna e di un dramma personale, vissuto con coraggio e forza, nonostante tutto e tutti. Una donna comune, ma dotata di un animo battagliero e più forte delle avversità. È la storia di Jenna, scritta e diretta da Alessandro Fea, in scena dal 7 al 17 maggio al Teatro Belli; ad interpretare questa donna “scorretta e controversa”, come la definisce lo stesso Fea, è Paola Sebastiani, affiancata da Mario Toccafondi, Arianna Gaudio, Marika De Chiara e Viola Zorzi, i personaggi che, ruotando attorno a Jenna, riempiono di ostacoli il suo percorso e provocano un finale inaspettato.
In una periferia underground dell’America di oggi, la vita di Jenna e della sua famiglia è sconvolta da un giallo, che è solo alla base di una intricata vicenda strutturata in verità nascoste, rivelzioni scomode, colpi di scena e tensioni. Davanti al dolore, Jenna si dimostra animalesca e carnale nella difesa dei suoi figli; anche se in precedenza sono stati la scorrettezza e il cinismo i suoi tratti caratteristici, messa con le spalle al muro, Jenna si rivela essere semplicemente una madre, disposta al sacrificio estremo.
Parte integrante del racconto è la musica, che crea una cornice suggestiva in cui il passato, le emozioni e i sentimenti contrastanti di Jenna diventano un ulteriore personaggio del racconto, contribuendo a dar vita ad una drammaturgia Blues.
La fragilità di donna viene meno davanti al dovere di essere madre.

Dal 7 al 17 maggio
Jenna
Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia, 11
Dal martedi al sabato ore 21.00; domenica ore 17.30
Biglietti: 18 € intero, 13 € ridotto
Infoline: 06. 5894875

-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

Con Ciuriciurijazz si va dalla Sicilia a New Orleans

La Sicilia e New Orleans sono in realtà luoghi molto vicini. Come? Grazie alla musica, o meglio, grazie al Jazz.
A spiegarcelo, il 15 maggio al Teatro dell’Angelo, è Santi Scarcella, col progetto musicale dal nome emblematico: Ciuriciurijazz.
Infatti, pur essendo il jazz meglio noto come “la musica dei neri”, non bisogna dimenticare che a New Orleans, a quell’epoca c’erano anche italiani, francesi e spagnoli che, portando con sé le proprie tradizioni popolari, hanno contribuito attivamente alla nascita del jazz. La prima orchestra jazz e la prima incisione discografica di questo genere musicale, del resto, sono di un siciliano, Nick la Rocca. E i jazzisti più famosi del ‘900 sono stati Frank Sinatra, Chik Korea, Joe Lovano, Tony Scott e Jimmi Giuffrè, per citarne alcuni; ovviamente, tutti siciliani.
Ecco allora che con Ciuriciurijazz Scarcella vuole sottolineare proprio questi legami, fondendo strumenti, sonorità e melodie sicule con ritmi jazz; immancabili, in questo contesto, strumenti popolari, come la zampogna, il friscaletto o il marranzano. Pezzi della tradizione popolare siciliana in chiave jazz, quindi, ma anche brani inediti che rientrano per motivi diversi nello spirito del progetto.

15 maggio
Ciuriciurijazz
Teatro dell’Angelo
Via Simone de Saint Bon, 19
Ore 21.00
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.37513571


-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

Le sonate di Beethoven per il violino di Uto Ughi

Tre appuntamenti dedicati a Beethoven e alle sue Sonate per violino e pianoforte.
Protagonisti il violino più intrigante, virtuoso e conosciuto al mondo, Uto Ughi, e il pianoforte del serbo Aleksandar Madzar, solista della tastiera che ha collaborato con i più prestigiosi direttori d'orchestra.
Diluito in tre incontri nel mese di maggio, il viaggio nelle Sonate beethoveniane per violino e pianoforte inizia il 13, presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica. Seguiranno, quindi, i concerti del 22 e 29 maggio, per poter così ascoltare l'opera completa delle 10 Sonate del compositore tedesco, che, per la prima volta nella storia della musica, vedono protagonisti paritari entrambi gli strumenti.
In programma per il concerto del 13 maggio, dunque, le Sonate n. 1, 2, 3 e 7; immancabili, poi, i preziosi strumenti di Ughi -un Guarnieri del Gesù del 1744 e lo Stradivari Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista dedicatario della Sonata Op. 47 di Beethoven-, valore aggiunto alla sempre emozionale interpretazione del Maestro Ughi.

13 maggio
Uto Ughi violino solista
Aleksandar Madzar pianoforte solista
Sonate per violino e pianoforte di Beethoven
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 34
Ore 20.30
Biglietti: dai 18 € ai 33 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

Selvaggia-mente facendo..&..Selvaggiamente Classica!

L'Orchestra Sinfonica di Roma commemora Haydn

Nel bicentenario della morte, l'Orchestra Sinfonica di Roma, il 10 e l'11 maggio, celebra Haydn con due concerti all'Auditorium Conciliazione.
Il Maestro La Vecchia dirigerà il suo organico orchestrale, cui si aggiungono il violino di Marco Fiorini, il violoncello di Andrea Noferini e il pianoforte di Gesualdo Coggi, nell'esecuzione del Triplo Concerto Op. 56 di Casella e della Sinfonia n. 103 in Mi bemolle di Haydn. Quest'ultima, meglio nota come "Col rullo di timpani", deve il suo appellativo alla comparsa, nel primo movimento, di un 
mi bemolle rullato, per l'appunto, dai timpani.

10 e 11 maggio
Orchestra Sinfonica di Roma
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4
10 maggio ore 17.30; 11 maggio ore 20.30
Biglietti: intero 12 €, ridotto 10 €
Infoline: 06.44252303

Virgilio Sieni per Focus 2009

All'interno della rassegna di danza contemporanea Focus 2009, il 13 e 14 maggio Virgilio Sieni porta al Teatro Valle La natura delle cose, ispirato all'omonima opera di Lucrezio.
La dea Venere ne è la protagonista, dapprima undicenne, poi bambina di due anni, infine anziana di ottanta; intorno a lei (interpretata da Ramona Caia) un quartetto tutto maschile che la aiuta, man mano, a discendere sulla terra. Mentre Nada presta la voce per leggere alcuni passi di Lucrezio -scelti da Sieni e dal filosofo Agamben-, la danza diventa strumento di riflessione ed indagine sull'oggi e sulle cose come davvero sono.

13 e 14 maggio
La natura delle cose di Virgilio Sieni
Teatro Valle
Via del Teatro Valle, 21
Ore 20.45
Biglietto: 16 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.68803794

-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

Al Vascello è di scena la storia del Punk.

Il teatro racconta il Punk. Dagli ispiratori Lou Reed e Iggi Pop, passando per i Sex Pistols e arrivando al punk inglese.
E' God Save The Punk, in scena al 
Teatro Vascello dal 12 al 24 maggio, spettacolo ideato e diretto da Carmen Giardina, col progetto musicale di Pivio e Aldo de Scalzi, e realizzato col contributo dell'IMAIE. Tre attori recitano il testo di Marco Odino, Carmen Giardina ed Aldo Vinci liberamente tratto dal saggio Please kill me di Legs McNeil e Gilian McCain, in cui si descrive la stagione del punk intrecciando racconti e testimonianze. Il tutto con un impianto scenico sviluppato su 4 schermi, con circa 200 m2 di proiezioni in Vj-set.

Dal 12 al 24 maggio
God Save The Punk
Teatro Vascello
Via G. Carini, 78
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto
Dal martedi al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Infoline: 06.5881021

-Pezzo pubblicato su RomaWeek dell'8-14.05.2009-

30 aprile 2009

Le gelosie di Goldoni

Una coppia di amici frequentata durante un soggiorno romano sono la fonte di ispirazione di Carlo Goldoni, quando, nel 1759 scrisse Gli innamorati. Come si legge nella premessa dell’autore a chi legge, la commedia non è un semplice racconto dell’amore fedele di una coppia, bensì quello di una pazza gelosia, che “è il flagello de’ cuori amanti, intorbida il bel sereno, e fa nascer le tempeste anche in mezzo alla calma”.
Daniele Russo ed Angela De Matteo sono gli interpreti, al Teatro Sala Umberto dal 6 al 24 maggio, di questo amore movimentato; con la regia di Gabriele Russo, dunque, si racconta la storia di Eugenia e Fulgenzio, gli innamorati insicuri e bizzarri che in nome della gelosia immotivata creano un vorticoso e divertente narrato.
Con Gli innamorati Goldoni passa dalla Commedia dell’Arte a quella di Carattere, senza però mettere da parte la sua drammaturgia frizzante ed irriverente; l’autore veneziano si diletta a canzonare le immotivate ragioni della gelosia, affermando che sia una pazzia volersi tormentare per amore, volere “che il balsamo si converta in veleno”.
Incitando il lettore a ridere di tali bizzarre e malsane dinamiche dell’amore, descrive con ironia la difficoltà di volersi bene, ironizzando su quel bisogno umano di farsi, come si può, in ogni caso del male.


Dal 6 al 24 maggio
Gli innamorati
di Carlo Goldoni
Teatro Sala Umberto
Via della Mercede, 50
Dal martedi al venerdi ore 21.00; sabato ore 17.00 e 21.00; domenica ore 17.30, secondo mercoledi ore 17.00
Biglietti: da 15 € a 30 €
Infoline: 06.6794753


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 30.04-07.05.2009-

Selvaggia-mente facendo..&..Selvaggiamente Classica!

L’Inferno di Emio Greco

Il 4 e 5 maggio, al Teatro Valle, Emio Greco presenta Hell, spettacolo la cui ispirazione è tratta dalla pittura, dalle performing arts, ma specialmente dalla letteratira e dalla musica. L’Inferno di Dante, infatti, e l’Allegro con brio della Quinta Sinfonia di Beethoven sono il punto di partenza per ribaltare i punti di vista tradizionali su questioni esistenziali come il rapporto tra corpo ed anima, ed il loro comune perdersi o salvarsi.
Stili diversi, otto ballerini e giochi di luci ed ombre permettono di giocare con le convenzioni dello spettacolo, per creare una dimensione spaziale immaginaria e mutevole.

4 e 5 maggio
Hell
Teatro Valle
Via del Teatro Valle, 21
Ore 20.45
Biglietti: 16 €
Infoline: 06.68803794


Pappano tra Paradiso ed Inferno

Pappano, nel primo concerto di maggio, dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma “infernale”: il 3, 4 e 5 maggio, infatti, insieme al basso Erwin Schrott, verranno eseguite la Prima Sinfonia di Beethoven, il prologo del Mephistofele di Boito e il Te Deum di Verdi, ultimo dei tardi Quattro Pezzi Sacri del compositore di Busseto. Una lotta tra angeli e demoni, dunque, tra la virtù e la seduzione mefistofelica, perfettamente interpretata dalla magica bacchetta di Pappano e dalla bellezza ribelle di Schrott.

3, 4 e 5 maggio
Antonio Pappano direttore
Erwin Schrott basso
Auditorium Parco della Musica
Via P. de Coubertin, 34
3/05 ore 18.00; 4/05 ore 21.00; 5/05 ore 19.30
Biglietti: dai 18€ ai 47€
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 30.04-07.05.2009-

I più grandi artisti brasiliani a Roma

Illustrare il Brasile attraverso i suoi artisti; questo l’intento della mostra, curata da Jacqueline Montagu, allestita presso l’Ambasciata del Brasile fino al 23 maggio.
Nove gli esponenti del mondo dell’arte coinvolti dall’Ambasciata brasiliana e dall’IILA (l’Istituto italo-latino americano di Roma) per meglio rappresentare la diversità dei paesaggi brasiliani; la fusione di fantasia e realtà, sebbene diversi siano gli stili degli artisti, sembra essere tuttavia la costante dell’esposizione. Accanto dunque alla lussureggiante vegetazione della giungla, si possono ammirare i vibranti colori dei fiori tropicali, gli agglomerati urbani e le innumerevoli razze che li popolano; immancabili, poi, per un Paese così ricco di storia, leggende e contaminazioni culturali, anche le descrizioni pittoriche di festival folkloristici, riti antichi e miti ancestrali.
Una visione, dunque, personale ed intima del Brasile, terra estremamente ricca di preziosi elementi naturalistici, umani e culturali, la cui radice si basa sulla cultura indigena latinoamericana, al contempo, modificatasi seguendo ora i dettami occidentali ora il patrimonio ancestrale africano condotto nel Paese durante la colonizzazione.
Gli artisti prescelti sono tra i più importanti del Brasile, noti in Europa ma anche in Oriente e Nuova Zelanda; Roberto Burle Marx, insieme a Carybé, Lia Mittarakis e Cândido Portinari. Ed, ancora, Marylu Prado, Francisco Da Silva e Rubem Valentim, insieme a Joäo Henrique ed Antônio Maia, gli unici due artisti ancora vivi.
Poesia, bellezza e colori per descrivere un Paese oniricamente straordinario.


Fino al 23 maggio
Il Brasile attraverso i suoi artisti
Ambasciata del Brasile – Galleria Cândido Portinari
Piazza Navona 10
Dal lunedi al sabato dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso libero
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 30.04-07.05.2009-

Gli spartiti di Scelsi

Il 6 maggio la Fondazione Isabella Scelsi inaugura il proprio Archivio Storico, obiettivo di rilievo per il mondo della musica e della cultura. A comporlo, una preziosa raccolta di oltre 16.000 documenti in gran parte inediti, che fanno luce sull’opera di Scelsi, compositore tra i maggiori del’900; nella consistente sezione musicale si possono trovare i file digitalizzati in alta definizione di oltre 600 nastri con le registrazioni originali di Scelsi, manoscritti, copie eliografiche di oltre 1200 partiture e manoscritti. Infine, una sezione bibliografica curata da Alessandra Carlotta Pellegrini, contiene saggi, studi e articoli riguardanti il compositore.

Archivio Scelsi
Fondazione Isabella Scelsi
Via S. Teodoro, 8
Infolne: 06.69920344

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 30.04-07.05.2009-

25 aprile 2009

Bollywood The Show

Dal 28 aprile al 17 maggio arriva al Teatro Olimpico la magia dell’India con Bollywood The Show, imponente musical indiano, per la prima volta in Italia.
Sebbene riscoperto e rivalutato solo recentemente dagli occidentali, il cinema indiano ha alle spalle 80 anni di storia cinematografica, caratterizzata dal suggestivo e colorato mix di danza, teatro, musical e film.
Con Bollywood The Show, quindi, si vuole far conoscere quell’India che s’è adoperata nel creare un polo economico potente, di parziale e comprendibile emulazione dei modelli occidentali, ma anche e soprattutto di integrazione e sovrapposizione delle sue tradizioni. Al centro della narrazione una storia la cui trama è ispirata dalla realtà, basata sulla saga familiare di una delle più famose dinastie cinematografiche indiane, la famiglia Merchant.
Ayesha, coreografa e regista moderna di successo, si scontra col nonno Shantilal, re del cinema tradizionale indiano; la famiglia Merchant è custode della tradizione della danza Kathak (la danza degli dei) e Shantilal è l’ultimo esponente di un’antica stirpe di guru. Contro il suo volere, la nipote Ayesha, abbandonata la scuola di danza Kathak, è diventata la regina della contemporanea Bollywood, seguace dei modelli occidentali; l’imminente morte del nonno riporta Ayesha nelle sue terre d’origini, facendole ritrovare l’amore d’infanzia, Uday, e la forza delle secolari tradizioni familiari.
Il lieto fine è sancito dal compromesso tra l’antico e il moderno, la tradizione e il futuro.
Immagini suggestive, musiche tipiche e danze moderne come l’hip hop, dunque, ma anche le molte comparse, i coloratissimi costumi dai particolari suggestivi, gli elaborati effetti di luce, l’esotismo e la musica a metà strada tra i ritmi tradizionali e le hit del momento.
Lasciamoci incantare.

Dal 28 aprile al 17 maggio
Bollywood The Show
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Tutti i giorni alle 21.00; la domenica ore 17.30 e 21.00
Biglietti: da 16.50 € a 44 €
Infoline: 06. 3265991


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-

Con Paracasoscia Rossini balla break-dance

Scritto come fosse un’unica parola, non significa granchè, ma ”paracasoscia”, una volta scomposto, altro non è che l’unione di tre termini dialettali campani che vogliono dire “sembra che soffi”.
Paracasoscia, poi, è il curioso titolo dell’ultimo spettacolo della compagnia Botega, diretta da Enzo Celli, in scena il 29 aprile al Teatro Cassia. Ma cos’è che “sembra che soffi”? Nelle intenzioni dei creatori, a soffiare sul pubblico saranno le più note arie liriche del patrimonio rossiniano e verdiano, presentate insieme a forme di danza genericamente ritenute non conformi a musiche di tale spessore, come la break dance e l’acrobatica.
Il carosello che ne deriva è volontariamente basato su questo apparente stridore di generi artistici, volendo far avvicinare i giovani al repertorio lirico italiano; la compagnia Botega, infatti, ha fatto della contaminazione di stili la cifra peculiare del suo lavoro, risultante di hip hop, danza contemporanea, acrobatica ed arti circensi. Dinamismo, atletismo, carica energetica e originalità si sposano così con la musica lirica per un pubblico pronto a cogliere non solo la bellezza della musica e della danza in sè, ma anche la carica ironica, arguta e destrutturante della danza quando affianca ciò che, erroneamente, viene considerato troppo di nicchia per essere apprezzato anche dalle generazioni più giovani.
Una miscela armoniosa, dunque, di tradizione ed innovazione, tecnica ed estro, per ridurre, con un esperimento inconsueto e proprio per questo interessante, le distanze tra i giovani e la musica colta.
L’obiettivo sarà raggiunto? Al pubblico la sentenza.

29 aprile
Paracasoscia
Compagnia Botega
Teatro Cassia
Via Santa Giovanna Elisabetta, 69
Ore 20.45
Biglietti: 15 € intero, 12 € over 65, 10 € under 18
Infoline: 06.96527967


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-

Selvaggia-mente facendo..&..Selvaggiamente Classica!

Momenti di cura al Sala Uno

Tutti abbiamo bisogno di attenzioni e solo nell’esserne consapevoli si ha la possibilità di guarire. Quale cura migliore, allora, dell’amore? Per dare un respiro di sollievo in un mondo pieno d’aria malsana, dunque, nasce lo spettacolo Momenti di cura, della compagnia Svetlo Drom, scritto e diretto da Lubka Cibulova ed in scena dal 27 al 29 aprile al Teatro Sala Uno.
Intenzione dell’ideatrice è pertanto far entrare la vita, sotto forma di un gesto piuttosto che di un passo di danza, nel quotidiano di ognuno di noi, spingendo, se possibile, anche a lasciarsi andare a dolci fantasie finalizzate a ridonare l’armonia ai nostri pensieri e ai nostri corpi.
Il palcoscenico diventa così luogo di un viaggio, sia per lo spettatore che per l’artista, alla ricerca di conforto, tranquillità e pace dettate dalle emozioni del cuore; una panacea alternativa e necessaria che potrebbe trasformare il titolo dello spettacolo in “L’amore mi ha spiegato ogni cosa”.
Chiamati a questo lavoro di speranza non solo dei danzatori (sei in tutto), ma anche musicisti ed attori; per esprimersi, infatti, l’amore ha bisogno dei servigi di tutte le arti, per sottolineare ancora di più come l’amore sia luce.
Ed è di essa che, oggi più che mai, si sente un forte bisogno.

Dal 27 al 29 aprile
Momenti di cura
Teatro Sala Uno
Piazza di Porta san Giovanni, 10
Ore 21.00
Infoline: 06.7009329


I sette peccati capitali in tre giorni

Il 25, 27 e 28 aprile, all’Auditorium Parco della Musica, un appuntamento speciale è in programma: Marianne Faithfull, mito vivente della Swinging London, sarà la protagonista del balletto cantato di Bertold Brecht e Kurt Well, I Sette Peccati Capitali.
Con la direzione di Ingo Metzmacher, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Hudson Shad Quartet accompagneranno la splendida voce della Faithfull, insieme anche alla fisarmonica solista Davide Vendramin.
L’opera di Brecht e Well fu creata a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista e narra di due sorelle -in realtà le due facce dello stesso personaggio- e del loro proposito di trasferirsi in Luoisiana, cercando di evitare accuratamente quei sette vizi capitali “personificazione” della società piccolo-borghese di allora.
Oltre al balletto cantato, verranno anche eseguite Storie di altre storie, di Salvatore Sciarrino (una rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti ad opera di uno dei maggiori compositori contemporanei) e Petrushka, balletto capolavoro giovanile di Stravinskij, basato sulle gesta dell’omonimo burattino che diventa un essere umano.

25, 27 e 28 aprile
Ingo Metzmacher direttore
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Hudson Shad Quartet
Marianne Faithfull voce
Davide Vendramin fisarmonica
Storie di altre storie di Salvatore Sciarrino
I Sette Peccati Capitali di Brecht e Well
Petrushka di Stravinskij
Auditorium Parco della Musica
Via P. de Coubertin, 34
25 aprile ore 18.00; 27 aprile ore 21.00; 28 aprile ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €

Infoline: 06.8082058


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-

Il requiem di Camilleri e Rava

Dalla Sicilia a New Orleans, passando per Roma e Palermo, per ricostruire la vicenda di Chris Lamartine, musicista leggendario morto suicida nel 1917. Sulle tracce di questo inventato musicista, si dipana la storia noir, inedita, di Requiem per Chris, scritta da Andrea Camilleri e in scena il 29 aprile all’Auditorium Parco della Musica; dal soggetto nato inizialmente per un film che non s’è mai fatto, ne è derivato uno spettacolo a metà tra teatro e cinema, interpretato per l’occasione dal jazzista Enrico Rava e da Sergio Rubini.
«Chris Lamartine l’ha inventato Andrea», spiega Rava, «immaginandomi alla ricerca della sua musica e delle origini del jazz». Prendendo spunto, dunque, dall’incisione, nel 1917, del primo disco jazz ad opera del siciliano Nick Larocca, Rava effettua, insieme a Sergio Rubini -che è la voce narrante della storia-, un viaggio dalla Sicilia fino a New Orleans, che, nel bel mezzo della distruzione portata dall’uragano Katrina, non può far altro che ascoltare un requiem suonato dal tetto di una delle molte case sommerse dalle acque.
Un viaggio alla scoperta di un uomo e della sua musica, ma anche della storia del jazz, nella città da cui ha preso vita, e di due Paesi, l’Italia e gli Stati Uniti, le cui vicende sono spesso legate, oggi come ieri, a doppio filo. 
Requiem per Chris è un rompicapo noir privo di dialoghi ma ricco di scene, come fosse un film muto; è una sceneggiatura cinematografica realizzata a teatro, in cui flash-back e passaggi immediati dagli USA alla Sicilia si realizzano con la medesima estemporaneità che si avrebbe in un film.

29 aprile
Requiem per Chris
Enrico Rava Quintet
Sergio Rubini
Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 34
Ore 21.00
Biglietto unico: 25 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-

Tre attrici cercano il Male

Un dramma biografico su Edgar Allan Poe è solo il pretesto per attirare tre attrici spiantate alla ricerca di una scrittura. Parte da qui Poe – Discesa all’inferno, spettacolo di Tommaso Basetti e Pierpaolo Brunoldi in scena dal 28 al 30 aprile al Teatro India, con la regia di Antonio Santoro.
Le tre donne, infatti, una volta abbindolate, vengono sadicamente rinchiuse in una cantina da un maturo scrittore paraplegico e dal suo perfido assistente; il gioco da portare avanti è, per loro, una rappresentazione che rasenta la sottile tortura psicologica, al fine di indagare l’animo umano. Adoperando i temi biografici del poeta statunitense, dunque, i due malvagi uomini creano una trappola per topi, per stanare i fantasmi nascosti negli angoli remoti della memoria delle tre malcapitate.
Ecco, poi, la discesa all’inferno: le donne, rispecchiandosi nei personaggi che di volta in volta sono costrette ad interpretare, sono parallelamente obbligate dai loro aguzzini psicologici a misurarsi con paure e dolori fino ad allora tenuti nascosti, in un vortice discendente verso i meandri più reconditi dell’anima.
Necessaria, alla fine di questo viaggio doloroso, si fa la scelta tra bene e male, parti entrambe presenti in ogni individuo, sebbene a volte ci si sforzi per nascondere questo lato oscuro; è d’obbligo, infatti, in questo gioco al massacro, scavare dentro di sé ed affrontare le paure e i lati più nascosti, esplorare quella parte di “male” che è congenita, anche se latente. Scoprire anche il male, quindi, per capire se ciò che s’è scelto per la propria vita è stato dettato davvero dalla propria natura.

Dal 28 al 30 aprile
Poe – Discesa all’inferno
Teatro India
Lungotevere dei Papareschi, 1
Ore 21.00
Biglietti: posto unico 15 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.684000346


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-29.04.2009-