18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!



29 gennaio 2009

Nell'aria di L'Aura

- Hai partecipato al Festival del Cinema di Roma, alla presentazione del film Un gioco da ragazze, di Matteo Rovere, dato che nella sua colonna sonora c'è un tuo brano, Nell'aria. E' nata a sé stante questa canzone o l'hai appositamente scritta per il film?

La parte della strofa era già stata scritta da Andrea Farri, poi ci siamo ritrovati per creare una musica su quella strofa. E' una canzone in cui mi ritrovo molto, perché è molto simile a me, alle mie parole; in questo caso, l'aver avuto chi mettesse dei paletti alla mia creatività è stato quanto mai provvidenziale, altrimenti proprio per quella estrema somiglianza avrei rischiato di fare molti voli pindarici!

- In Un gioco da ragazze hai anche avuto una piccola parte, in cui canti un brano di Claudio Coccoluto durante una scena in discoteca. Com'è stato cantare per un film?

In realtà non ho avuto proprio una piccola parte...nel film c'è un video, in cui io sono la protagonista del gruppo che suona in quel momento. In ogni caso, la mia presenza nel video è imparziale, sembro quasi un fantasma, una quinta protagonista del 
gruppo, come a voler essere in quel momento Elena (la protagonista del film) in un suo momento di silenzio. Il video, infatti, è ambientato nel post di una festa con molti eccessi; la mia lei si muove in questo ambiente apocalittico. Del resto, la vita stessa di Elena è un pò così, piena di contraddizioni, sbandi, eccessi di varia natura, dettati dalla fondamentale noncuranza ed abbandono da parte dei suoi genitori nel corso della sua crescita, che portano Elena ad essere una ragazza manipolatrice, scaltra e capricciosa. La cosa più strabiliante è che il regista della pellicola, Matteo Rovere, è giovanissimo; ha solo 26 anni eppure ha una maturità incredibile, è riuscito perfettamente a rendere i pensieri dei genitori di oggi, le loro disattenzioni ed i loro conseguenti errori nel crescere dei figli.

- L'esperienza appena avuta nel film di Rovere ti ha fatto nascere la curiosità di cimentarti anche in questo settore?

Amo molto il teatro, anche se non lo conosco tantissimo perché l frequentavo molto di più quando ero piccola. Poi ho smesso questa mia frequentazione perché mi sono concentrata sulla musica, però del teatro mi piace molto il rapporto con il pubblico. Penso che, in caso, quindi, mi dedicherei al teatro piuttosto che al cinema.

- Nell'Aria è contenuta nel tuo ultimo album, L'Aura, una raccolta che contiene il tuo percorso artistico fino ad oggi. All'interno di questa raccolta c'è anche una cover omaggio a De Andrè, Bocca di rosa, eseguita con gli GNU Quartet. De Andrè, quindi, come tuo mito da raggiungere quanto a popolarità e capacità?

Gli amici GNU Quartet hanno organizzato un concerto a Torino per beneficienza, con alcuni artisti che interpretavano canzoni di De Andrè; io sono stata chiamata ad interpretare questa canzone ed ho accettato. De Andrè del resto lo adoro, credo sia stato l'unico che abbia messo sullo stesso piano testi e musica, dando ad entrambi lo stesso valore, e non solo ai testi, come spesso altri cantanti invece fanno. Non lo prendo come esempio come persona però, perché in genere sono restìa a scindere l'artista dalla persona. Se devo prendere dei modelli, li 
scelgo "più sani", come Peter Gabriel, uno molto bravo, molto sano, con un modo di vivere molto positivo, o Franco Battiato, molto spirituale, smi-guru, o ancora Kate Bush o Jonie Mitchell. De André invece viveva male il suo essere benestante, raccontava storie molto delicate e malate, come ad esempio Bocca di Rosa per l'appunto, che, tra l'altro, mi piace molto anche musicalmente. Sui testi però non mi ci rivedo..per fortuna forse, data la tragicità spesso delle storie raccontate...

- Nel 2006 tieni un grande concerto con Ivan Segreto, che sul tuo sito definisci "il più bello". E' ancora così?

Si, assolutamente. Purtroppo il suo live ha avuto un sacco di problemi ultimamente perché ha cambiato agenzie, etc. Quel momento lì è stato l'apice del successo di Irraggiungibile è, inevitabilmente, tutto il pre ed il post concerto, il lavoro dietro le quinte, sono stati molto belli. Senza contare che anche solo l'idea di suonare in un posto in cui senti perfettamente gni suono, è il massimo della vita; per cui, si, quel concerto è stato davvero memorabile.

- Sei da poco uscita con la canzone in duetto con Gianluca Grignani, Vuoi vedere che ti amo. Com'è stato lavorare con lui e com'è nata questa collaborazione?

La collaborazione è nata da una proposta telefonica di Gianluca; ci siamo avvicinati e scambiati idee a livello professionale; è stato un incontro di due artisti che hanno scoperto di avere delle cose da dirsi. Ci siamo aperti molto, confidenzialmente; è stato molto bello, ci siamo trovati amici. Lui è l'opposto di me; io sono eterea, lui molto carnale. Lui è fisico, io mentale. Gianluca poi mi ha detto che non avrebbe mai duettato con nessun altro, per cui o lo faceva con me o niente...e quindi mi sono dovuta piegare alla sua volontà! Mi sono divertita molto, per motivi personali (tra cui la separazione dal suo manager), gli avevo inizialmente detto di no, ma poi lui -per fortuna!- ha insistito e alla fine ce l'ha fatta a convincermi. In genere non collaboro per forza con chiunque; questo duetto con Gianluca è stato possibile fondamentalmente perchè la sua proposta era un bel pezzo ed un bel progetto.

- Sei stata molto tempo negli USA per perfezionare il tuo inglese; cosa ricordi di più di quell'esperienza?

Ricordo tutto con estrema gioia; gli Stati Uniti sono una nazione affascinante, dinamica, incredibile sotto tantissimi punti di vista. Ho molti amici lì, un pezzo della mia vita, non solo ricordi.

- Hai aperto i concerti italiani di Lenny Kravitz, REM, Alanis Morrisette, Bjork e Ben Harper. Il tuo preferito tra questi a livello personale? Ed il tuo preferito per stile musicale?


Ben Harper in entrambi i sensi; aveva una band stupenda, ha fatto un live notevole, anche se purtroppo quel pubblico non è stato molto ricettivo nei suoi confronti, evidentemente un pò troppo chiuso sul blues e sul soul. 
In ogni caso, pubblico a parte, un concerto notevole, con dei musicisti stupendi a livello personale e bravissimi. Anche i REM li ho apprezzati molto, sono estremamente disponibili, anche se il loro è un genere che non ascolto tanto. Tra gli artisti che mi hai elencato, Bjork è quella a cui mi sento più vicina, anche se però non ho un artista di riferimento, ma tanti...fermo restando che non concepisco il voler essere come qualcun altro, perchè anche se uno ci riuscisse, ne sarebbe empre la brutta copia. Finora, per fortuna, non ho fatto compromessi nella mia musica, non ho mai subito pressioni dalla mia casa discografica, evitando così, forse, di essere una brutta copia di qualcun altro!

- Intervista pubblicata su LineaMusica.it il 28.01.2009-

23 gennaio 2009

Uno scambio di emozioni con Diario Mali

Il pianoforte e la kora, l'Italia ed il Mali, il blues, i ritmi tribali e quelli caraibici.

E' Diario Mali, il concerto che Ludovico Einaudi e Ballaké Sissoko propongono per l'Accademia Filarmonica Romana il 29 gennaio presso il Teatro Olimpico.
A dare il nome al concerto, un cd uscito nel 2007 nato dall'incontro di qualche anno prima, al festival di Villa Arconati 2002, tra questi due virtuosi artisti; Diario Mali è infatti un viaggio attraverso i ritmi e le culture della musica, compiuto da due persone che pur parlando lingue diverse, sono riuscite a scambiarsi il proprio mondo attraverso le note dei loro strumenti.
Se Einaudi è da tempo apprezzato internazionalmente come compositore e pianista, Ballakè Sissoko dal canto suo è uno dei più grandi suonatori di kora, uno strumento a 21 corde ricavato da una grande zucca, tipico del Mali e del Centroafrica. Risultato del loro incontro sono una serie di improvvisazioni parziali in cui l'uno suona empaticamente con l'altro, per generare ricordi piacevoli, sulla scia di un incontro che, indubbiamente, ha segnato entrambi; non solo infatti i due artisti hanno collaborato diverse volte da quel primo contatto, ma lo stesso Einaudi è stato "infettato" dal mal d'Africa al punto tale da aver dedicato diversi suoi brani alla commistione con le sonorità africane (un esempio su tutti è il suo disco I giorni, ispirato proprio da un suo viaggio in quelle terre).
Sul fondo dunque dell'antica tradizione maliana, si intrecciano i fili di una narrazione senza tempo, in cui le armonie rinascimentali si fondono con i virtuosismi blues, in cui le corde della kora diventano quelle del pianoforte e niente è più evidente di uno scambio di emozioni.

29 gennaio
Diario Mali: Ludovico Einaudi e Ballaké Sissoko
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Ore 21.00
Biglietti: dai 30 € ai 40 €
Infoline: 06.3265991

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-30.01.2009-

Col Ballet de Cuba si balla la cultura di una grande isola

Dal 27 gennaio al 1 febbraio è in scena, al Teatro Italia, Cuba the musical, nuovo e straordinario spettacolo della compagnia Ballet de Cuba.
Quest'ultima, composta da versatili ballerini e musicisti provenienti dalla Escuela Nacional de Arte de la Habana, dal Conjunto Folkloriko Nacional e dalla Escuela de Danza Nacional de la Habana, si esibirà con le musiche suonate dal vivo dall'Orchestra di Raul Grana, leggendario gruppo della Havana, fondato quarant'anni fa da appassionati di musica tradizionale cubana.
Protagonista dello spettacolo è non solo la musica, né solo la danza di quest'isola caraibica, bensì l'intera cultura cubana, frutto di contaminazioni di popoli e tradizioni sin dal 1600; folklore haitiano dunque, ma anche danze della tradizione Yoruba, i tamburi e le percussioni d'Africa, le chitarre dei ritmi spagnoli, i bongos, la marimbula e il flauta de garrocho.
Dalla fusione con esse, inoltre, le danze che si sono create, come la Samba, il Bolero, il Mambo e il Cha Cha Cha, insieme alla Caringa, il Papalote e il Zapateo, rappresentanti più autentici del folklore cubano dell'entroterra.
A completare il quadro dell'essenza di Cuba, infine, la compagnia -diretta da Delia Maria Barroso Rodriguez- volge uno sguardo anche alla contemporaneità, sia dal punto di vista della musica che da quello della danza: è il nuovo "balle cubano", prodotto dell'alternanza di ritmi latin jazz e dell'autentica salsa cubana.
Originale, dunque, ma anche esauriente, dinamico e coinvolgente è il ritratto di Cuba, un'isola indubbiamente magica, come del resto si rese conto Ernest Hemingway, che deve al suo idillio con essa capolavori come Il vecchio e il mare.

Dal 27 gennaio al 1 febbraio
Cuba the musical
Teatro Italia
Via Bari, 18
Dal martedi al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30
Biglietto intero: 23 €
Infoline: 06.44239286

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-30.01.2009-

Selvaggia-mente facendo..e..Selvaggiamente Classica!

La Patetica di Cajkovskij all'Auditorium Parco della Musica

Una grande Russia è quella che viene celebrata con i concerti 
del 24,  26 e 27 gennaio presso la sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica: con l'esecuzione della Sinfonia n. 6, detta Patetica, di Cajkovskij, infatti, si conclude il concerto che vedrà protagonista nella prima parte l'Ouverture, i cori e le Danze Polivesiane tratte dal Principe Igor di Borodin.
Eseguite come sempre dall'Orchestra e dal Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le musiche erano state scelte dal direttore Yuri Temirkanov per celebrare la Grande Madre; tuttavia, per motivi di salute, il Maestro ha dovuto cancellare i suoi prossimi impegni. A sostituirlo sul podio, però, uno dei massimi direttori sulla scena internazionale, Gennadij Rozhdestvensky, fondatore dell'Opera da camera di Mosca, che, renderà certamente le incantevoli ed addolorate pagine de la Patetica con quell'animosità e passione fiammeggiante propria dei russi.

24, 26 e 27 gennaio
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Gennadij Rozhdestvensky direttore
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 34
24 gennaio ore 18.00
26 gennaio ore 21.00
27 gennaio ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €
Infoline: 06.8082058

Il Quore di Raffaella Giordano

Il 28 gennaio, alle 20.30, al Teatro Palladium, batte il Quore di Raffaella Giordano, coreografa e ballerina che vanta collaborazioni con Pina Bausch e Bernardo Bertolucci.
Il titolo, volontariamente scritto in modo errato, vuole sottolineare la sarcastica imperfezione dell'esistenza, quel battito ritmico della vita generato dall'incalzare irregolare di avvenimenti e sentimenti non sempre gestibili e prevedibili.
Data la sua esperienza con la compagnia Sosta Palmizi, la Giordano è innanzitutto una ballerina, sebbene nel suo percorso artistico abbia contaminato la sua arte con il teatro-danza e con la performance; il risultato dunque è un lavoro in progress, in cui si richiamano oggetti di uso comune, riferimenti iconografici e le geometrie del gesto. E' uno spettacolo sulla danza con la danza, destinato a restare in divenire proprio per l'ingestibilità fondamentale alla base dell'esperienza di vita; con questo spettacolo, nato nel 1999, la Giordano ha ricevuto il Premio UBU.

28 gennaio
Quore. Per un lavoro in divenire
Di e con Raffaella Giordano
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8
Ore 20.30
Biglietto unico: 14 €
Infoline: 06.57332768

La danza dedicata a Garcìa Lorca

Il testo di una delle maggiori composizioni del poeta spagnolo Federico Garcìa Lorca ha ispirato la coreografa danzatrice Caterina Genta e Marco Schiavoni a creare uno spettacolo di danza, prosa, musica e video, in cui attori digitali dialogano tra loro. Il risultato è una colonna sonora che viaggia tra testo cantato e parola danzata, Di qui a 5 anni, contenente tutte le tematiche surreali proprie della poetica di Lorca, quali l'attesa come stato esistenziale, le promesse dell'amore e le certezze della morte.
La Genta, attrice-danzatrice-cantante, interpreta  in successione alcuni personaggi del testo, discutendo con altri proiettati sugli schermi ed indagando nella maniera erotico-filosofica propria di Lorca sul destino umano.
Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Greco dal 27 gennaio al 1 febbraio.

Dal 27 gennaio al 1 febbraio
Da qui a 5 anni (Garcìa Lorca)
Di e con Caterina genta
Teatro Greco
Via r. Leoncavallo, 10
Tutte le sere ore 21.00, domenica ore 17.30
Infoline: 06. 8607513

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 23-30.01.2009-

10 gennaio 2009

L'omaggio a Fred e Ginger di Raffaele Paganini

Dall'8 all'11 gennaio il Teatro Sistina porta gli spettatori nell'America degli Anni 20, traghettandoli fino agli Anni 40 su navi da oceano cariche di marinai pieni di voglia di vivere e desideri amorosi. Con In the navy, infatti, si sancisce l'inizio di un nuovo tempo, ricco di sorrisi, amori e lustrini; quello stesso tempo che ha visto protagonisti Fred Astaire e Ginger Rogers, a cui è specificatamente dedicata la seconda parte dello spettacolo, rivisitazione di un'epoca narrata da films, musiche e racconti di particolare fascino e popolarità.

Interprete di entrambi i momenti è Raffaele Paganini, camaleontico ballerino e show-man che insieme alla Compagnia Nuova Euroballetto, danzerà dapprima sulle coreografie di Alfonso Paganini e poi su quelle di Luigi Martelletta, con musiche di George Gershwin, Glenn Miller e quelle originali di Marco Melia.
Intento dell'intero spettacolo è ricostruire un momento in cui il sognare nuove mète, nuovi amori e nuove possibilità rispecchiava la prosperità economica degli Stati Uniti, la crescita demografica, la diffusione di altri beni di consumo e la certezza di un'ascesa irresistibile per la Nazione ed il suo popolo.
Un gioco divertente di luci scintillanti, colori ed immagini, dunque, si appoggia alla multivisione scenografica, studiata per rendere appositamente impossibile identificare un'unica Ginger, icona piuttosto di un'epoca, così come il suo partner Fred; intento è far sognare un luogo visto solo attraverso i film, rivivere uno splendore decantato, innamorarsi di una Ginger o di un Fred capaci di ammaliare ballando un tip tap.

Dall'8 all'11 gennaio
In the navy - Omaggio a Fred e Ginger
Teatro Sistina
Via Sistina, 129
Ore 21.00, domenica ore 17.00
Biglietti: dai 29 € ai 44 €
Infoline: 06. 4200711

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 9-16.01.2009-

Selvaggia-mente facendo..

Omaggio all'impresario Diaghilev al Teatro Nazionale

Dal 13 al 18 gennaio, al Teatro Nazionale, va in scena il balletto Diaghilev Musagete, in un nuovo allestimento del Teatro dell'Opera. Protagonista è il corpo di ballo del teatro stesso, che danzerà su coreografie riadattate, fra gli altri, da Carla Fracci, Susanne Della Pietra e Howard Sayette. Con la regia di Beppe Menegatti, questo balletto vede coinvolti anche degli attori, che reciteranno testi di Jean Cocteau, Stravinskij, Coco Chanel, Paula Morand ed altri, raccolti da Cosimo Manicone.
La varietà delle arti e dei contributi a questo balletto si spiega col fatto che Diaghilev era un aristocratico russo che, impresario della compagnia Ballets Russes, commissionò le singole parti dei suoi lavori ai maggiori artisti contemporanei di ciascuna disciplina, riuscendo ad amalgamare armonicamente le diverse eccellenze dell'epoca. Nel ruolo di Diaghilev, Vladimir Vassiliev, che ritorna all'Opera di Roma dopo la sua ultima interpretazione del 2001.

Dal 13 al 18 gennaio
Diaghilev Musagete
Teatro Nazionale
Via del Viminale, 51
Tutte le sere ore 20.30; il 15 ore 17.00, il 17 ore 18.00 ed il 18 ore 16.30
Biglietti: dai 30 € ai 50 €
Infoline: 06.48160255

Ancora High School Musical

Ultimi giorni per andare al Teatro Brancaccio a vedere il musical più gettonato della stagione: High School Musical, portato in scena dalla Compagnia della Rancia, con la storia, le canzoni e le scene del Disney Channel Original Movie più amato dai teenagers.
Sotto la direzione di Saverio Marconi e la regia associata di Federico Bellone, lo spettacolo è la trasposizione teatrale del film che ha sbancato i botteghini statunitensi; le canzoni sono cantate in italiano e in scena vi sono ben 22 giovanissimi interpreti.

Fino all'11 gennaio
High School Musical
Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244
Le sere ore 21.00; l'11 gennaio ore 17.00
Biglietti: dai 30 € ai 50 €
Infoline: 06.98264500

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 9-16.01.2009- 

Stand Up; la rivoluzione del gospel con CeCe Rogers

L'hip hop e il gospel che si incontrano e creano un qualcosa di unico; è questa la sfida di CeCe Rogers, che, con altri 40 performers, porta in scena dall'8 all'11 gennaio al Teatro Olimpico lo spettacolo Stand Up! A gospel revolution. Accanto a lui, dunque, anche cantanti e ballerini, italiani e afroamericani, che renderanno questo esperimento qualcosa di unico e di sicuro interesse.
Leggenda della musica house ma avvezzo alle contaminazioni tra musica gospel e Rithm and Blues, cresciuto nell'ambiente gospel newyorkese, CeCe Rogers si è unito per questo spettacolo con due famosissimi coreografi di fama internazionale come David Bellay e Betty Style; l'idea di fondo risiede nell'accostamento tra le acrobazie vocali proprie della musica gospel e quelle fisiche della danza hip hop, a voler creare un pentagramma in cui le voci ed i corpi diventassero note di una medesima composizione armonica.
Il risultato, dunque, sarà adrenalina pura, diretta da Salvatore Vivinetto; un quadro in continuo divenire, al fine di avvicinare due realtà musicali apparentemente inconciliabili quali la black music ed il gospel.
La certezza di assistere ad un evento di grande energia ed allegria deriva del resto proprio dal nome d'arte di Rogers; nato infatti come Kenneth Jesse, divenne CeCe grazie al soprannome datogli da James Brown, che lo vide quando aveva solo 11 anni in una performance in cui imitava Chubby Checker, vale a dire colui che diede vita al twist.
Preparatevi, dunque, ad essere stupiti; Rogers è camaleontico e questo spettacolo non può essere che come il suo ideatore.

Dall'8 all'11 gennaio
Stand Up! A gospel revolution
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Tutti i giorni ore 21.00; domenica ore 17.00
Biglietti: dai 22 € ai 33 €, con riduzioni per bambini fino ai 12 anni
Infoline: 06.3265991

-Pubblicato su RomaWeek del 9-16.01.2009-

19 dicembre 2008

I Tango Crash e Juanjo Mosalini in due concerti imperdibili al 4° MeditangoFestival di Roma

Due concerti imperdibili per gli amanti della buona musica e del Tango: sono infatti ospiti del 4° International Tango Festival di Roma – MeditangoFestival, i Tango Crash e il bandoneòn Juanjo Mosalini.
La manifestazione –frutto del lavoro della Compagnia Meditango di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio- ospita dunque il 2 gennaio, al Salaria Sport Village, il duo tedesco dei Tango Crash, il cui ultimo album, secondo il The Guardian, è “tra i migliori del 2008”. La musica dei Tango Crash -esponenti di quell’elettrotango che ha i Gotan Project come precursori di un nuovo genere musicale- è un mix perfetto di elettronica, improvvisazione, composizione, tradizione e ritmo; il risultato è travolgente, avvalorato dal supporto video che rende il loro uno show-videoconcerto.
Per il 3 gennaio, invece, la poesia del bandoneòn di Juanjo Mosalini chiude nel modo più poetico la manifestazione; erede della tradizione del bandoneòn, Mosalini è noto per le sue capacità interpretative e per essere una delle figure chiave dell’avanguardia musicale; inoltre, dall’inizio del 2000 è parte del quartetto di Luis Bacalov, con cui ha lavorato per la sua Misa Tango, lo Stabat Mater e per Y Borges cuenta que. Con lui l’appuntamento è per il 3 gennaio presso il Barrio Tango
Ospite di entrambe le serate, infine, il più bravo ballerino di Tango al mondo, Pablo Veron.

2 gennaio:
Concerto dei Tango Crash + ospite Pablo Veron
Salaria Sport Village
Via S. Gaggio, 5
Dalle 22.30
Biglietto: 16 €

3 gennaio:
Juanjo Mosalini Solo Project
Barrio Tango (c/o Circolo Tennis Club Lanciani)
Via di Pietralata, 135
Dalle 22.30
Biglietto: 13 €
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 19.12.2008-8.01.2009-

Selvaggia-mente facendo..&..Selvaggiamente Classica!

Per questa volta, ecco i principali appuntamenti di danza e di musica classica da qui fino alla prima settimana di gennaio...RomaWeek infatti si prende una pausa per le festività!

Ci rivediamo il 9 gennaio 2009!!!

Molti gli appuntamenti con la danza e la musica classica fino alla prima settimana del nuovo anno.
Ecco, in breve, i principali eventi imperdibili.
Ancora fino al 21 dicembre è in scena, presso il teatro Eduardo De Filippo (Via Antonino da San Giuliano, 1) lo spettacolo Kind of Blue:USA Contemporary times in concept della Compagnia Meditango, scritto, diretto ed ideato da Alex Cantarelli. Biglietti: intero 15 €, ridotto 10 €, con ingresso su prenotazione obbligatoria al 349.2621186. Tutte le sere alle ore 21.00, tranne la domenica alle ore 17.00.
Al Teatro Italia, invece, fino al 6 gennaio, un classico del balletto: Lo Schiaccianoci. Lavoro del Balletto di Roma con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche, vanta le coreografie e la regia di Mario Piazza. Gli spettacoli iniziano alle 21.00, mentre la domenica alle 17.30, con biglietto unico di 23 €. Per informazioni: 06.44239286.
Dall'1 al 4 gennaio, infine, al Teatro Argentina, la Compagnia Aterballetto, in collaborazione con l'Accademia Filarmonica Romana, presenta Romeo and Juliet, con le coreografie di Mauro Bigonzetti. Il venerdi ed il sabato gli spettacoli sono alle 21.00, mentre il giovedi e la domenica alle 17.00; i biglietti variano dai 12 € ai 17 €. Per informazioni: 06.684000311.
Gli appuntamenti imperdibili con la musica classica, invece, iniziano con il Galà Viennese dell'Auditorium: dal 29 al 31 dicembre, infatti, la Roma Sinfonietta oltre alle musiche di Strauss eseguirà anche valzer di Ciaikovsky, Brahms e Offenbach, vantando la direzione di Ennio Morricone per le date del 29 e 30 -che eseguirà anche la sua opera Canone Inverso- e quella del Maestro Karl Martin per le altre date (cioè l'1 e il 2 gennaio). I biglietti vanno dai 20 € ai 30 €; per informazioni, 06.8082058.
L'8 gennaio si festeggiano infine i 200 anni della nascita di Haydn con l'esecuzione della sua Creazione, presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium, da parte della Freiburger Barockorchester, diretta da René Jacobs. Il concerto inizia alle 20.30 ed i biglietti variano dai 18 € ai 33 €. Per informazioni: 06.8082058.

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 19.12.2008-8.01.2009-

L'ennesima magia di Cammariere

Dopo un'estate di sold out e concerti in tutta Italia, Sergio Cammariere riparte da Roma -e più precisamente dalla sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica- con il Cantautore piccolino tour; ad iniziare infatti il 2009 nel migliore dei modi, sarà lui, il 3 gennaio, che con Fabrizio Bosso alla tromba darà vita ad un viaggio tra jazz e musica d'autore, lasciando ovviamente spazio all'improvvisazione, data la natura di entrambi i musicisti.
Il risultato, dunque, è il Jazz'n'Soul Duet, che vede coinvolto anche Bruno Marcozzi alle percussioni; in scaletta non solo brani dell'ultimo album-raccolta del cantautore calabrese (che ha anche dato il nome al suo tour dell'anno 2008, Cantautore piccolino, per l'appunto), ma anche una selezione delle sue più belle canzoni finora composte; da Sorella mia a Libero nell'aria, passando per Le porte del sogno fino ai sanremesi Tutto quello che un uomo e L'amore non si spiega.
Inoltre, come del resto già ha anticipato ai suoi fan inserendoli nell'ultima raccolta, durante il concerto Cammariere si cimenterà anche nell'esecuzione di due omaggi a due emblemi della musica autoriale italiana e del jazz -sebbene sia limitativo dare un solo aggettivo alla sua musica-: Estate di Bruno Martino, e My Song, del bravissimo pianista americano Keith Jarrett.
Non solo musica d'autore e jazz però; con due musicisti come Cammariere e Bosso ci si può aspettare di tutto, contaminazioni musicali di sicura e rara bellezza, parallelismi tra mondi e culture diverse.
Musica classica, jazz, bossa nova, blues e la grande musica italiana non sono altro che sfaccettature dell'ennesima magia di Cammariere.

3 gennaio
Jazz'n'Soul Duet: Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso
Auditorium Parco della Musica - sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 34
Ore 21.00
Biglietti: platea 25 €, galleria 20 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 19.12.2008-8.01.2009-

14 dicembre 2008

Kind of Blue: tra Jazz e Tango in onore di Miles Davis

Dal 17 al 21 dicembre, è di scena al teatro Eduardo De Filippo lo spettacolo Kind of Blue - USA Contemporary times in concept, diretto ed ideato da Alex Cantarelli.

Inserito all'interno dell'intenso mese di programmazione del 4° MeditangoFestival -partito lo scorso 5 dicembre con durata fino al 4 gennaio 2009 ed organizzato dalla Compania Meditango-, lo spettacolo è stato realizzato con la collaborazione del Teatro Ateneo; tra gli interpreti (20 in totale), dunque, anche otto studenti universitari che nei mesi mesi scorsi hanno realizzato con il regista un laboratorio di teatro-danza.
Nato come omaggio allo strepitoso disco di Miles Davis ed al suo autore, Kind of Blue è uno spettacolo di Teatro-Danza e Video; partendo da una messa in scena della traccia voce della poesia America di Allen Ginsberg; si apre infatti con un video tratto dal film di Carlos Gardel, El Tango en Broadway; nella prima parte dello spettacolo si vuole così ricostruire un ponte tra la nascita del Tango e la nascita del Blues. Molti, in fondo, i miti e i fenomeni di altri paesi che sono diventati anche miti e fenomeni americani.
La seconda parte, invece, è incentrata su Miles Davis, partendo da quel pestaggio immotivato causato dal colore della sua pelle, che tanto lo influenzò nel suo intendere la vita, la fede nell'America e nella società in genere. Da questa prima contraddizione, un americano, afro, che però viene ritenuto solo un "nero in America", si avvia la terza parte dello spettacolo, in cui le luci e le ombre della "Patria della libertà" sono messe sotto una lente di ingrandimento; ecco dunque che i testi di Bob Dylan si fanno promotori di un messaggio, i fatti di Colombine, Guantanamo e l'uragano Katrina di mancanze e di storie di ordinaria follia, legalizzate tuttavia dallo stesso Stato.

Dal 17 al 21 dicembre
Kind of Blue- USA Contemporary times in concept
Testi originali, ideazione e regia di Alex Cantarelli
Coreografie di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio
Teatro Eduardo De Filippo
Via Antonino da San Giuliano, 1 (Piazza della Farnesina)
Tutte le sere ore 21.00, domenica ore 17.00
Biglietti: 15 € intero, 10 € ridotto
Ingresso con prenotazione obbligatoria al 347.1953606 o scrivendo a info@meditango.com

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 12-19.12.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

The New Millenium Gospel Singer


Insolito concerto di Natale per l'Accademia Filarmonica Romana quello del 18 dicembre presso il Teatro Olimpico; sul palco, infatti, i New Millenium Gospel Singer, otto cantanti, attori e musicisti statunitensi -riuniti dal 2000 grazie al reverendo Keith Moncrief- dotati di carisma e voci spettacolari, ritenuti a livello internazionale tra i migliori talenti di questo genere di musica.
La serata, all'interno della manifestazione Roma Città Natale 2008, vuole essere un viaggio all'interno della musica nera, in cui si fondino la vecchia tradizione gospel con le tendenze musicali del Nuovo Millennio; in programma dunque classici come "Oh happy day" e "Search me Lord", ma anche nuove emozionanti sonorità.

18 dicembre
The New Millenium Gospel Singer
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano 17
Ore 21.00
Biglietti: dai 15 € ai 25 €
Infoline: 06. 3201752

Kent Nagano torna all'Auditorium Parco della Musica

Uno dei più sensibili direttori d'orchestra, Kent Nagano, è il protagonista di tre concerti (il 13, 15 e 16 dicembre) presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica.
Il ritorno su quel podio da lui tenuto come Direttore qualche anno fa - prima di Antonio Pappano- porta con sè l'esecuzione di musiche di Beethoven; in programma, dunque, sia la Settima Sinfonia del compositore tedesco -definita da Wagner l'"apoteosi della danza"-, che il Concerto n. 3 per pianoforte ed orchestra, primo vero esempio di concerto romantico, intriso di accenti Sturm und Drang. Solista al pianoforte il viennese Till Fellner, allievo di Alfred Brendel, a lui estremamente simile sia per scelte interpretative che di repertorio.
Ad aprire i concerti, infine, un capolavoro corale di raro ascolto: i Cinq Rechants di Olivier Messiaen, in occasione del centenario della nascita del compositore francese.
Per domenica 14, invece, il consueto Family Concert delle 11.00, in cui Nagano spiegherà le composizioni ed i passaggi più rilevanti.

13, 15 e 16 dicembre
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore
Till Fellner pianoforte
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 34
13 dicembre ore 18.00
15 dicembre ore 21.00
16 dicembre ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €
Infoline: 06. 8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 12-19.12.2008-

12 dicembre 2008

Movimenti di Pace a Monterotondo

All'interno della quinta edizione della manifestazione Movimenti di Pace, il 13 dicembre, presso il Palazzetto dello Sport di Monterotondo, si svolgerà la serata Free to Move- Free to Express, in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La manifestazione, ispirandosi ai Diritti Umani, ha richiamato libertà e diritti violati o negati in Italia e in altre aree del pianeta, dal Tibet alle comunità indigene del Centro e Sud America, dal popolo Saharawi ai Territori Palestinesi, alle terre del popolo Curdo; una volta al mese, dallo scorso marzo, sono state celebrate le libertà e i diritti umani attraverso singoli appuntamenti. Accanto ai focus sui diritti negati, dunque, sono stati promossi concerti, mostre e conferenze col fine di sostenere iniziative di concreto sostegno alle vittime di violazioni.
La serata del 13 dicembre celebra il Diritto di Movimento: allievi dell'Istituto Comprensivo Bruno Buozzi di Monterotondo eseguiranno coreografie di danza ispirate ai Diritti Umani ed alle Danze Palestinesi ed Israeliane; seguiranno gli SM58 ed un Passo a Due di danza contemporanea eseguito da Paolo Santilli ed Emilie Mattasoglio. Ospite d'onore, infine, Kledi Kadiu, natìo di una terra, l'Albania, vicino emblema di violazioni; egli non solo ballerà, ma racconterà anche la sua esperienza di vita e professionale.

13 dicembre
Movimenti di Pace: Free to Move Free to Express
Kledi Kadiu
Palazzetto dello Sport di Monterotondo
Via Monviso - località Semblera (Monterotondo)
Ore 17.30
Per informazioni: 06.90964401 - upsat@comune.monterotondo.rm.it

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 12-19.12.2008-

04 dicembre 2008

Tango Argentino: con il MeditangoFestival è un super festival

Si inaugura questa sera, il 5 dicembre, una kermesse unica, dedicata ad uno dei balli più belli al mondo, il Tango Argentino. E' il MeditangoFestival, manifestaizone giunta alla sua quarta edizione, organizzata dalla Compania Meditango di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio.
All'interno del mese di programmazione (il Festival terminerà infatti il 4 gennaio 2009), si susseguono tre sezioni -una dedicata al Tango, una al Teatro-Danza ed una alla grande
 Musica- con numerosi ospiti internazionali.
Per la prima di queste sezioni, protagonisti stasera al Salaria Sport Village, una coppia tra le più apprezzate al mondo: Esteban Moreno e Claudia Codega, fondatori della Compania Uniòn Tanguera, ballerini di rara classe, capaci di saper traghettare la tradizione del Tango verso nuove frontiere di innovazione, senza farne disperdere però l'anima.
Con loro, tre giorni di stage e due serate con esibizione; oltre sta
sera, infatti, la seconda si svolgerà domani al Barrio Tango (presso il Circolo Tennis Club Lanciani), dove verrà anche presentato il libro di Haim Burstin, Il Tango ritrovato, edito da Donzelli.
Tra gli altri artisti che faranno stage ed esibizioni, Matias Facio&Claudia Rogowsky, Thierry Le Cocq&Alexia Lyndin, e Pablo Veron, noto al grande pubblico per il film Lezioni di Tango di Sally Potter.
Per la sezione Teatro-Danza, dal 17 al 21 dicembre, in scena al Teatro Eduardo De Filippo lo spettacolo Kind of Blue-USA Contemporary times in concept (un omaggio all'album di Davis e all'America), mentre per la sezione di musica, due i concerti previsti per gennaio: quello dei Tango Crash, il 2, ed il Solo Project di Juanjo Mosalini -bandeonista d'eccellenza-, il 3.
Imperdibile, infine, l'appuntamento, per la prima volta a Roma, con una Maratona di Tango, organizzata per il 7 ed 8 dicembre, presso il Casale della Cervelletta; ospiti della serata, Virginia Uva e Cesar Agazzi.

Dal 5 dicembre al 4 gennaio
4 MeditangoFestival-International Tango Festival di Roma

5 dic: Esteban Moreno&Claudia Codega
Salaria Sport Village
Via S. Gaggio, 5
Dalle 22.30
Biglietto unico: 13 €

6 dic: Esteban Moreno&Claudia Codega + presentazione libro di Haim Burstin, Il Tango ritrovato
Barrio Tango
Via di Pietralata 135 (presso il Circolo Tennis Club Lanciani)
Dalle 22.30
Biglietto unico: 10 €

7-8 dic: TangoMaratona
Casale della Cervelletta
Via della Cervelletta, 1
Dalle 20.00 del 7 dic alle 8.00 dell'8 dic
Biglietto unico: 13 €

Per informazioni: 
+39.349.2621186

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 5-12.12.2008-

Verdi, Muti e l'Otello

Quando c'è Riccardo Muti, si registra sempre il tutto esaurito, ovunque egli diriga.

Se all'eccellenza del direttore d'orchestra che più ci invidiano uniamo uno dei pilastri del teatro di tutti i tempi, l'Otello di Shakespeare, e il compositore tra i più celebri ed interessanti, Giuseppe Verdi, non ci si può stupire che le repliche previste per l'Otello al Teatro dell'Opera per questa settimana siano andate a ruba da tempo.
Per la prima volta sul podio del teatro dell'Opera, Riccardo Muti si cimenterà in una delle opere più tormentate del compositore di Busseto; Verdi, infatti, aveva da sempre dimostrato interesse per il teatro di Shakespeare, ma l'idea di porre in musica uno dei suoi lavori gli venne solo dopo i suggerimenti di Arrigo Boito, riavvicinatosi al Maestro dopo anni di ribellione verso il mondo operistico dell'epoca.
Pertanto, su libretto riadattato proprio da Boito, Verdi compose, a fine del 1886, la partitura si musica dell'Otello, che debuttò al Teatro Costanzi nella primavera seguente; Boito e Verdi eliminarono il primo atto dell'originale della tragedia - al fine di rendere più serrata la drammaturgia- e la musica si caratterizza per numerosi elementi di novità rispetto alle opere precedenti di Verdi, tra cui la presenza di flussi musicali continui, senza cesure nette tra un atto e l'altro e tra una scena e l'altra.
Insieme all'Orchestra ed al Coro del Teatro dell'Opera (diretto da Andrea Giorgi), anche il Coro di Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del teatro dell'Opera -diretto da José Maria Sciutto-, ed otto cantanti che si alterneranno nelle repliche; in coproduzione con il Festival di Salisburgo, infine, è stato studiato un nuovo allestimento dell'opera.

6, 9, 11, 13 e 14 dicembre
Otello di Giuseppe Verdi
Riccardo Muti direttore d'orchestra
Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera
Coro di Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Teatro dell'Opera
Piazza Beniamino Gigli, 1
Infoline: 06.48160255

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 5-12.12.2008-

Selvaggia-mente facendo..

La violenza di Bill T. Jones al RomaEuropaFestival














Questa sera, presso l'Auditorium Conciliazione, ultima occasione per vedere Chapel/Chapter di Bill T. Jones, una delle icone del balletto contemporaneo statunitense, definito dal Dance Heritage Coalition "un insostituibile tesoro della danza".
Lo spettacolo -inserito all'interno della programmazione del RomaEuropa Festival- è uno dei lavori più inquietanti degli ultimi anni, articolato su tre episodi in cui protagonista è la violenza ed il suo uso da parte dei media. Tre, infatti, le storie realmente accadute e qui raccontate, anche attraverso una voce narrante; se le trame sono esplicitate dalle parole, i corpi di ben quattordici interpreti (la Arnie Zane Dance Company) danno vita alle emozioni ed agli stati d'animo dei protagonisti, con grande tecnica, bravura e chiarezza, com'è del resto nello stile di Jones.
La scenografia flessibile, opera di Bjorn Amelan, è inoltre arricchita dal video di Janet Wong; parte del pubblico è seduta sul palcoscenico intorno ai danzatori, parte in platea, a sottolineare l'importanza di una comunità e la loro valenza, in quanto testimoni di storie di ordinaria follia.

5 dicembre
Chapel/Chapter di Bill T. Jones
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4
Ore 20.30
Biglietti: da 18 € a 40 €

I rom di Gulistan 2008

Secondo appuntamento all'interno di Gulistan -rassegna di film, documentari e spettacoli sulle danze del Mediterraneo e dell'Asia Centrale che, con un appuntamento al mese, andrà avanti fino a marzo 2009- per l'11 dicembre, presso l'Accademia di Danza Sultana, situata vicino a Stazione Trastevere.
La rassegna, organizzata da Marialuisa Sales, ha per protagonista, come di consueto, nella prima parte della serata un documentario (giovedi sarà la volta di The Romany Trail, part. I: gipsy music into Africa, di J. Marre), seguito da una performance di danza; Natalia Bonanese presenterà dunque questa volta le danze rom e le loro evoluzioni attraverso tempi e paesi diversi.

11 dicembre
 Gulistan 2008
Accademia di Danza Sultana
Via G. da Castel Bolognese, 30/a
Infoline: 06.58301238
Ingresso con tessera associativa giornalera: 4 €; tessera associativa dell'intera manifestazione 15 €
Ingresso riservato ai soli soci; è consigliata la prenotazione

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 5-12.12.2008-

Diane Reeves, il jazz nel DNA

Con un padre tastierista e produttore musicale (George Duke), una madre trombettista ed uno zio bassista nella Denver Symphony Orchestra, Dianne non poteva certo esimersi dalla musica; da qui, a diventare una delle più grandi interpreti jazz di tutti i tempi è stato molto semplice. Dapprima l'iniziazione al jazz, gli studi di pianoforte e di canto e l'incontro con il trombettista Clark Terry - che dopo averla scoperta ne divenne il mentore- poi l'amore per la musica latinoamericana e le collaborazioni con Eduardo del Barrio e Sergio Mendez. Infine Harry Belafonte e la world music.

Questa, per sommi capi, è la biografia artistica di Dianne Reeves, vincitrice di 4 Grammy Awards per la migliore performance jazz vocale (con gli album "In the moment", "The Calling", !A Little Moonlight" e "Good Night, And Good Luck") e star del firmamento musicale che la vede vicina ad interpreti quali Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Sarah Vaughan; l'occasione da non perdere è il suo concerto, il 9 dicembre, presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, unica data in Italia per questa bellissima voce.
Con lei anche due star della chitarra internazionale: il brasiliano Romero Lubambo e lo statunitense Russel Malone, per una serata all'insegna del jazz, della world music, delle sonorità latino-americane e dei grandi classici statunitensi, ma, soprattutto, della grande musica.

9 dicembre
Dianne Reeves in concerto
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Ore 21.00
Via P. de Coubertin
Biglietti: 25 € platea, 20 € galleria
Infoline: 06.80241281

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 5-12.12.2008-