18 marzo 2007: l"incipit


"Vieni a fare un giro dentro di me
o questo fuoco
si consumerà da sè.
E se una vita finisce qua
quest'altra vita
presto comincerà"

Con parole di altri (gli Afterhours), apro questo blog, con il fuoco che spero non si spenga mai.
Ho scritto molte parole, forse inutili o banali, o forse interessanti, irriverenti e divertenti.Le ho pubblicate altrove, ma a volte capita che dopo una giornata al mare si torni a casa solo con la sabbia nelle scarpe.
Ecco spiegato, quindi, il perchè di post retrodatati.
E' iniziata anche questa avventura..davanti, l'orizzonte. Sconosciuto. E per questo, assolutamente elettrizzante!
Buona lettura a tutti!



14 novembre 2008

Attraversamenti multipli. Il festival che si muove

Si può fare arte anche in posti urbani, insoliti, come le stazioni della metro? Si può fare un Festival a intermittenza ed itinerante?Assolutamente sì; è il caso di Attraversamenti Multipli -festival organizzato da Margine Operativo-, giunto all'ottava edizione con un crescente successo di pubblico e la cui adozione di spazi urbani mutanti e di passaggio quali sedi per la manifestazione deriva dal loro assurgersi a simbolo della complessività della nostra epoca e delle stratificazioni contenute in ogni città.
La prima sezione di Attraversamenti Multipli è iniziata lo scorso 11 novembre, con una tappa intermedia il 13 per finire poi domani, 15 novembre, in tre diversi luoghi della Capitale; la seconda sezione, invece, avrà luogo il 9 e l'11 dicembre.
In programma per il 15 un evento notturno in un "luogo mutante" di Roma, le Officine Marconi, location simbolo delle trasformazioni del tessuto urbano della città; alle 18.00 è previsto un incontro/confronto, coordinato da Graziano Graziani ed Attilio Scarpellini, incentrato sulle trasformazioni della metropoli e le parallele interazioni coi codici artistici contemporanei.
Dalle 21 alle 24 seguiranno in non stop spettacoli di teatro, danza, installazioni e performances di vario genere, sia negli spazi interni delle Officine che in quelli interni, create tra gli altri da Casina Benedetta (Ptah), Semivolanti (Pulmino Fiat Theatre) e Claudio Calia (una live comics/presentazione del libro a fumetti Caro Babbo Natale).
A partire dalle 23, infine, il concerto di musica elettronica di Marco Messina (dei 99 Posse) e Costanza anticiperà il dj set breakbeat di dj SoundTherapy, che insieme al video live performances di Riot Generation Video chiuderà la prima parte del Festival.

Festival Attraversamenti Multipli
11, 13 e 15 novembre; 9 e 11 dicembre
15 novembre presso Officine Marconi
Via Biagio Petrocelli
Dalle 18.00 alle 3.00
Ingresso gratuito
Infoline: 06.2757973

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 14-21.11.2008- 

Festival Nuova Consonanza. Alla scoperta dei nuovi linguaggi musicali

Focus-On è il sotto-titolo della 45esima edizione del Festival Nuova Consonanza che si apre il 16 novembre. Dieci gli appuntamenti in programma, fino al 15 dicembre, per questo mese di esplorazione de linguaggi artistici contemporanei. L'evoluzione di quelli musicali è il tema di questa edizione, che si apre con la maratona musicale dedicata all'impurità linguistica, Musica Impura 3, una festa d'autunno a Villa Aurelia.
Tra gli omaggi ad importanti artisti, da segnalare l'evento dedicato ad Ennio Morricone per i suoi 80 anni (il 3 dicembre), e l'appuntamento con la poesia, dedicato a Borges (il 7 dicembre). 
Il 17 novembre il Festival si sposta poi al Teatro Sala Uno con Il canto del Golem di Gustav Meyrink; uno spettacolo a metà strada tra l'espressionismo e il surrealismo, la Kabbala e l'antica leggenda del Golem.
Per la sezione workshop, dall'1 al 6 dicembre il Conservatorio di Roma ospiterà DE MUSICA ovvero la fabbrica della creatività, un laboratorio -tenuto da Alvise Vidolin- sullo stato dell'arte e l'elaborazione dei suoni in tempo reale, anche tramite il computer.
Nel mese del Festival si terrà la finale, il 14 dicembre, del Concorso Internazionale di Composizione Franco Evangelisti, quest'anno dedicato alle musiche dal vivo per video d'autore; il Gruppo Strumentale di Marco Angius eseguirà le composizioni finaliste.
L'ultimo appuntamento in programma è, al Teatro Studio, il 15 dicembre, con INFERNO (1911) da La Divina Commedia di Dante, un lungometraggio di Francesco Bartolini ed Adolfo Padovan, musicato live da Edison Studio.

Dal 16 novembre al 15 dicembre
Festival Nuova Consonanza
Luoghi vari
Biglietti: interi 10 €, ridotti 6 €; abbonamento a tutta la manifestazione 30 € intero, 20 € ridotto
Ingresso gratuito concerti del 27 novembre, 1 e 14 dicembre
Infoline: 06.3700323

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 14-21.11.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

Brunello Baroque Experience


Venerdì 14 novembre, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, in programma un concerto dedicato a bach e Vivaldi, diversi eppure affini compositori vissuti a cavallo tra il Seicento ed il Settecento.
Alla ricerca delle affinità tra i due è dedicato l'esperimento Barocco Experience di Mario Brunello, violoncellista attratto dagli esperimenti musicali. Un raffronto tra tre Sonate dell'autore delle Quattro Stagioni e le Sei Suites per violoncello del compositore tedesco sono al centro di questo concerto, in cui Brunello è affiancato da un gruppo di musicisti; sebbene rappresentanti insigni del barocco, entrambi infatti diedero vita a manifestazioni diverse del sentire, originando l'uno una musica ricca di filosofia e spiritualità luterana, l'altro una carica dell'italianità squillante. Inoltre, sono molte le composizioni per clavicembalo ed organo che Bach realizzò dai concerti di Vivaldi, il che permette un più facile accostamento dei due autori ed una analisi più approfondita.

14 novembre
Brunello Baroque Experience
Mario Brunello violoncello
Roberto Loreggian cembalo e organo
Francesco Galligioni violoncello
Ivano Zanenghi arciliuto e tiorba
Evangelina Mascardi liuto, torba e chitarra barocca
Musiche di J. S. Bach ed A. Vivaldi
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 30
Ore 20.30
Biglietti: dai 18 € ai 33 €
Infoline: 06.8082058

Il Delirio Amoroso di Handel

Il Delirio Amoroso di Handel è una corposa cantata per oboe, violino, violoncello, contrabbasso, cembalo e flauto oltre che per voci. L'esecuzione di quest'opera del compositore tedesco è prevista per il 21 novembre, all'Auditorium Parco della Musica, con la direzione di Fabio Bonizzoni e la presenza di due soprani ed un contralto (rispettivamente Roberta Invernizzi, Yetzabel Arias Fernandez e Romina Basso).
La cantata di Handel si compone di 13 brani ed è divisa in due parti; attraverso un recitativo iniziale, si narra di Tirsi, che è morto, e di Clori, della sua vita dopo la morte di Tirsi. Il dolore d'amore fa perdere a Clori la ragione prima, la vita poi, mentre Tirsi non corrisponde questi suoi sentimenti.
Le parole sono di Benedetto Panfili, autore anche del testo del Trionfo del Tempo e del Disinganno e di Apollo e Dafne.

21 novembre
Delirio Amoroso - Le canzoni italiane di Handel
Fabio Bonizzoni direttore
Roberta Invernizzi soprano
Yetzabel Arias Fernandez soprano
Romina Basso contralto
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 30
Ore 20.30
Biglietti: dai 18 € ai 33 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 14-21.11.2008-

08 novembre 2008

Selvaggia-mente facendo..

La Somnambule che ha ispirato Bellini

Dall’8 al 14 novembre è in scena al Teatro Nazionale La Somnambule, con musica di Ferdinand Hérold.
Con il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera, la regia di Beppe Menegatti e le coreografie di Luciano Cannito, l’Orchestra ed il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera ci portano in un villaggio della Provenza, dove la giovane Thérèse provoca uno scandalo comparendo nel cuore della notte nella stanza degli ospiti di una locanda, vestita degli abiti da camera, provocando il ripudio del suo fidanzato.
Tuttavia, la sua apparizione sui tetti, con la medesima mise ed in evidente stato di sonnambulismo, porta al lieto fine tra i due giovani.
Nata come opera teatrale di Eugène Scribe, fu trasformata in balletto nel 1827 da Jean-Pierre Aumer, per diventare poi ispirazione di Vincenzo Bellini per la sua opera omonima; le successive coreografie del balletto sono stata create da Marius Petipa e George Balnchine.

Dall’8 al 14 novembre
La Somnambule
Teatro Nazionale
Via del Viminale, 51
8, 11 e 14 novembre ore 20.30
9 novembre ore 16.30
12 e 13 novembre ore 11.00 per le scuole
Biglietti: 23 €
Infoline: 06.48160255


Gli eventi noir del Teatro Sala Uno

Triplice appuntamento con la danza al Teatro Sala Uno per la rassegna Eventi Noir.
In scena il 12 novembre, Omaggio a Jean Fautrier, di e con Flavio Arcangeli. La domanda che si pone il regista-ballerino è se si possano produrre atti creativi anche in una società in cui esistono campi di sterminio, genocidi e bombe atomiche; per Fautrier, pittore della crisi, la materia è realtà esistenziale, capace di trattenere le sensazioni più labili e profonde dell’essere. Arcangeli, dunque, traspone questo dialogo con il proprio incoscio nel rapporto che ha il corpo con la memoria, che lo rende materia plasmabile e satura di esperienze.
Il secondo evento noir della rassegna è invece un assolo di danza butoh, I capelli della santa, di Samantha Marenzi, che, indagando su quelle donne divenute con gli anni simbolo di molte, si è soffermata su due tra le figure più complete per capacità d’amare e potenza di determinazione della storia: Fatima, figlia del profeta Maometto, e A’isha, la più giovane tra le sue mogli. Due donne che potevano solo scegliere tra l’esser madri o sante.
Ultimo appuntamento della settimana è, infine, ECO, inteso come risonanza di una motivazione e di un passaggio interiore che riporta al nikutai giapponese. Lo spazio ed il tempo interiore da rispettare, diverso per ogni essere umano, risonanza di una consapevolezza. In scena, Alessandra Cristiani su musiche di Claudio Moneta.

12 novembre: Omaggio a Jean Fautrier
Ore 21.00
13 novembre: I capelli della santa
Ore 19.00
13 novembre: ECO
Ore 21.00
Teatro Sala Uno
Piazza di Porta san Giovanni, 10
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.7009329


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

I "cari amici miei" di Maurizio Battista

Uno dei comici più amati a Roma torna al Teatro Olimpico dall’11 novembre al 7 dicembre con Cari amici miei..come giochi, giochi male! Lui è Maurizio Battista, ex barista con un senso comico molto spiccato, approdato in tv più di dieci anni fa e noto al grande pubblico per la partecipazione a Colorado Cafè.
Dopo il successo della scorsa stagione di Faccio tutto da solo…dalla A alla L, Battista torna con un inedito one man show, da lui scritto e dedicato ai pregi dell’Italia, perché non è solo terra di camorra, mafia e malapolitica, ma piuttosto di grande potenzialità ed eccellenze.

Cari amici miei…come giochi, giochi male! è il tuo nuovo spettacolo..tre aggettivi per descriverlo?
Tre è difficile! Sicuramente però vi posso dire che è uno spettacolo intelligente, divertente..e siccome sono presuntuoso, avvincente!
Nella locandina dello spettacolo c’è un asso di spade del mazzo di carte, con te aggrovigliato intorno alla spada; hai sempre avuto locandine colorate ed attrattive, ma questa volta l’asso di spade perché?
Per tre ragioni: la prima è perché col tempo sono diventato un asso della comicità, la seconda perché è la mia carta preferita -del resto bisogna sempre avere un asso nella manica!- e poi perché, in un mondo di scartine (e qui i romani sanno che voglio dire!), almeno quattro assi ci vogliono!
In attesa che trovi gli altri tre assi necessari a fare poker, Battista ci spiega come, più che prender di mira i vizi degli italiani, ha piuttosto voluto esaltare le virtù del Bel Paese e dei suoi figli, toccando vari argomenti, dall’economia al teatro, da Trilussa alle strisce blu.
Se in una rivelazione statistica, alla domanda “Sei contento dell’Italia?” l’85 % ti risponde di sì, il 43% di no e il 12 % è in forse, il conto totale della percentuale non torna, per cui c’è qualcosa che non va! Invidio tutti i politici; gli italiani sono un popolaccio, difficile da amministrare; eppure loro si impegnano quanto meno a provare a mettere un po’ d’ordine!
Parlare benissimo dell’Italia, dunque, ma benino degli italiani sembra essere il canovaccio di questo spettacolo; stare per un mese in cartellone con uno spettacolo comico ti risulta faticoso?

Assolutamente no! È faticoso se lo si fa come un lavoro, un obbligo da svolgere per guadagnare. Per me invece è un piacere, una missione. Senza contare che chi non è divertente nella vita, non riesce ad esserlo nemmeno sul palco, e sicuramente non per un lungo periodo..ma non è il mio caso, come ho già detto prima, io sono un asso della comicità!


Cari amici miei…come giochi, giochi male!
Dall’11 novembre al 7 dicembre
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Ore 21.00, domenica solo pomeridiana ore 18.00
Biglietti: dai 15 € ai 31 €
Infoline: 06.3265991


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

Con il gagaku un ritorno alla Corte Imperiale giapponese

In programma per il 10 novembre, presso il teatro Studio dell’Auditorium, un concerto assolutamente imperdibile, organizzato in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura: i danzatori e l’orchestra Ichihimegagaku di Kyoto.
La loro è una musica raffinata, elegante, come del resto sta a significare la traduzione letterale del genere a cui appartiene, il gagaku.
Nato dalla fusione di elementi della musica d’intrattenimento cinese, di quella usata nelle celebrazioni annuali shintoiste e della musica manciuriana nota come komagaku, il gagaku ha una storia millenaria; se inizialmente veniva usata come musica ufficiale e pubblica, in epoca Heian -in parallelo con il fallimento dello Stato centralizzato e burocratico di stampo cinese- essa divenne piuttosto la musica della ristretta aristocrazia di corte. Fu solo a partire dagli anni Sessanta del ‘900 -con la sconfitta giapponese nella Seconda Guerra Mondiale e la desacralizzazione della figura dell’imperatore- che il gagaku tornò ad avere diffusione anche tra il grande pubblico, grazie al distacco dei musicisti gagaku dalla Corte Imperiale e all’avvio di una produzione autonoma.
Attualmente, il gagaku viene realizzato in due modi: come kangen, cioè come concerto di musica per fiati, corde e percussioni, o come bugaku, con musica e danza senza strumenti a corda.
Proprio al bugaku appartiene l’arte dell’Orchestra di Kyoto, che accosta al repertorio della tradizione le musiche nuove del Giappone contemporaneo; non a caso, in programma nel concerto, verrà eseguito, oltre a tre brani della tradizione del gagaku della Corte Imperiale Giapponese, anche Shuteiga (Nel giardino d’autunno), del Maestro Toru Takemitsu, timbricamente tra le più originali del gagaku contemporaneo.
Sia i costumi che gli strumenti utilizzati nello spettacolo appartengono alla tradizione; tra questi, dunque, si avrà la possibilità di ammirare il ryûteki, l’hichiriki e lo shô, strumenti a fiato che si differenziano tra loro nell’esecuzione musicale; mentre i primi due, infatti, eseguono in eterofonia la melodia, il terzo produce invece una sequenza di accordi prolungati. Oltre agli strumenti a fiato, infine, anche il kakko, il taiko e lo shôko, strumenti a percussione da suonarsi secondo metodologie rigorose e differenti.


10 novembre
Gagaku – Musica della Corte Imperiale Giapponese
Danzatori e Orchestra Ichihimegagaku di Kyoto
Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio
Via P. de Coubertin, 30
Ore 21.00
Biglietto unico: 15 €Infoline: 06.8082058


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

E’ ancora Mendelssohn per Kurt Masur

Secondo appuntamento della stagione presso l’Auditorium Parco della Musica per la rassegna dedicata al bicentenario della nascita di Felix Mendelssohn, geniale compositore tedesco morto a soli 38 anni.
Dopo l’Elias presentato dal direttore Kurt Masur la scorsa settimana, l’8, il 10 e l’11 novembre la medesima bacchetta dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed il violino di Sergey Khachatryan in un programma dedicato al Mendelssohn più giovane.
L’overture La grotta di Fingal tratta da Le Ebridi, dunque, ma anche il Concerto per violino op. 64 e la Sinfonia n. 3 detta Scozzese compongono il programma di questa serata ribattezzata "Scozia Felix", in onore della terra che ha ispirato durante i suoi dieci viaggi in Gran Bretagna il giovane Felix.
Se ciò non bastasse a convincere il pubblico, il giovane Khachatryan –un fuoriclasse dell’archetto, il più giovane vincitore nel 2000 del premio Sibellius- suonerà con uno Stradivari Huggins del 1708, affidatogli dalla Nippon Music Foundation.

8, 10 e 11 novembre
Mendellsohn, Die Hebriden, ouverture op. 26 “Fingalsohle”
Mendellsohn, Concerto in mi minore per violino op. 64
Mendellsohn, Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese”
Kurt Masur, direttore d’orchestra
Orchestra dell’Accademia di santa Cecilia
Sergey Khachatryan violino
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 30
8 novembre ore 18.00
10 novembre ore 21.00
11 novembre ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €
Infoline: 06.8082058



Il cavaliere della rosa di Richard Strauss al Teatro dell’Opera

Nata dalla collaborazione tra Hugo von Hofmannsthal e Richard Strauss, Il cavaliere della rosa è una commedia per musica in tre atti, rappresentata per la prima volta nel 1911 a Dresda, ad opera del regista Max Reinhardt, a cui sembra si debba gran parte della versione attuale.
Un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Théatre du Capitol di Tolosa è in programma dal 12 al 16 novembre al Teatro dell’Opera, con la direzione di Gianluigi Gelmetti, la direzione del coro di Andrea Giorgi e la regia di Nicolas Joel.
Opera lirica ambientata nell’entourage dell’aristocrazia viennese intorno alla metà del Settecento, ha per sfondo i primi anni di regno dell’imperatrice Maria Teresa; tra i personaggi principali, il giovane nobile Octavian, la giovanissima e ricca Sofia, il signore di Faninal, il barone Ochs di Lerchenau -promesso sposo di Sofia- e la Marescialla Maria theresa, principessa di Werdenberg.
L’opera viene messa in scena in lingua originale con sovratitoli in italiano.

Dal 12 al 16 novembre
Richard Strauss, Der Rosenkavalier
Gianluigi Gelmetti, direttore d’orchestra
Andrea Giorgi, maestro del coro
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera
Teatro dell’Opera
Piazza Beniamino Gigli, 1
12, 13, 14, novembre ore 20.30
15 novembre ore 18.00
16 novembre ore 16.30
Biglietti: dai 26 € ai 150 €
Infoline: 06.48160255
-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 7-14.11.2008-

04 novembre 2008

My America

In quest'ultimo anno sono stata tre volte in America, per periodi più o meno lunghi, ed in zone differenti di questo grande continente.
Il popolo americano è stupefacente; dove c'erano le Torri Gemelle oggi ci sono gru, persone in sosta a pregare, curiosi, turisti. Ma ci sono anche tutti i progetti di ricostruzione o di costruzione di un' "altra cosa" che sia sì "di riempimento", ma fondamentalmente di memoria.
Ero lì l'11 settembre dell'anno scorso; in quella città meravigliosa che è New York. Ero in taxi sul ponte di Brooklyn e nel cielo si innalzavano le due grandi luci che ora ci sono al posto delle Twin Towers.
Ero l' in quel giorno di celebrazione, non c'era nessun astio verso nessuno.
Solo voglia, tanta, di ricordare nel rispetto e con dolore i molti morti, le molte vittime ed i molti eroi. Vicino alle Twin Towers c'è una stazione dei pompieri; la prima unità che in quel giorno del 2001 si è mossa a spegnere quello che sembrava essere inizialmente un incendio.
Ora la porta del garage da dove escono normalmente le autobotti è perennemente aperta; sui muri ci sono foto di uomini e ragazzi che sono usciti da quella porta con la propria squadra pensando di andare a sedare un incendio.
E che non sono più rientrati da lì.
Da allora ci sono sempre fiori freschi ai lati della strada di quel garage. E' diventato un luogo di "necessario" passaggio e commemorazione.
Non ho mai sentito nè visto in quest'anno nessun americano guardare male o di sbieco qualcuno solo perchè indossava un chador o perché aveva la lunga barba nera, come invece a volte capita qui da noi.
Ho visto solo gli occhi lucidi di chi ha ogni giorno sotto gli occhi il ricordo di un massacro che ha colpito chiunque, anche se al di là del Pacifico.
Ho visto invece manifestazioni contro la guerra in Iraq, con gli occhi speranzosi che quelle rimostranze potessero far finalmente tornare a casa con le proprie gambe i figli, gli amici, i fratelli, spediti da un Governo a combattere "il nemico".
Ho visto spille e striscioni e volantini pro Obama anche nel più sperduto paesino della California, all'interno del vaso e solitario parco di Yosemite. Ho visto la cordialità e generosità di una gente che è stanca di soffrire e tremare al pensiero di un parente con in braccio un fucile e la testa piena di incubi, perché obbligato a "servire il proprio Paese".
Ho potuto scorgere quella voglia di Nuova Frontiera che già prese gli animi degli americani negli anni Sessanta.
Ho visto le molteplici misure di sicurezza per andare ovunque, anche solo per entrare in un museo sulla storia dei natii d'America.
Perché purtroppo "il nemico" è tra loro, tra noi, ovunque. Questa è l'eredità che abbiamo avuto.
Non hanno paura "del musulmano" ormai. Hanno piuttosto paura di soffrire ancora per l'azione di una qualsiasi persona fomentata da presunte motivazioni religiose, politiche, economiche.
Sono in attesa di un cambiamento.
Hanno paura di chi non riescono più ad identificare precisamente, ubriacati dai molteplici segnali politiche che li hanno indotti a credere ora fosse Bin Laden, ora Saddam, ora l'Afghanistan ora l'Iran. Ubriacati dalla leva del terrore che dai vertici politici viene costantemente azionata.
Camminando si vedono moltissime famiglie con bimbi al massimo di 7 anni; come se solo da qualche anno a questa parte gli americani avessero inteso quanto sia importante avere accanto qualcuno che si ama e da cui essere amati. Come se avessero paura di perdersi la vita; come se fosse necessario dimostrare al mondo intero di essere in grado di rialzarsi, pronti a rimboccarsi le maniche per ricostruire ciò che è andato distrutto, edificio o economia, status o affetti che sia.
La voglia di ricostruzione è palpabile in ogni angolo ed in ogni dove; sembrano tutti mossi da un'irrefrenabile necessità di "fare".
C'è una frase di Lord Acton che dice "La libertà è non un dono ma una conquista; è uno stato non di riposo ma di sforzo e crescita...non un dato ma uno scopo...il prodotto lento e il risultato più alto della civiltà".
Sembrano conoscere tutti queste parole.
Mi auguro che vogliano cambiare e non lasciarsi più attrarre da quel finto e nocivo paternalismo che finora ha nascosto solo i più biechi interessi privati e le personali avidità di ricchezza e potere.
Mi auguro di non aver travisato, nel corso di tutte le mie visite, il loro credere fermamente ad una promessa di rinnovamento di un giovane uomo nero.
Sarebbe il tradimento più grande che gli stessi americani si farebbero. Perché rinuncerebbero a ciò che credono e sentono, facendo fermare i loro passi da una paura troppo grande.

01 novembre 2008

Juliette Binoche balla con Akram Khan all'Olimpico

Un premio Oscar ed uno dei più singolari e famosi coreografi della scena contemporanea sono i protagonisti di In-I, spettacolo di teatro-danza che va in scena dal 5 all'8 novembre al Teatro Olimpico, in prima nazionale; da un lato uno dei volti più noti del cinema francese, Juliette Binoche, dall'altro Akram Khan, indiscutibile talento della danza contemporanea, sono infatti i protagonisti di questa performance, coprodotta dall'Accademia Filarmonica Romana e dal Festival RomaEuropa 2008.
Nei settanta minuti senza intervallo, le loro due forti personalità si scontrano ed incontrano, dando vita ad un perenne mettersi in discussione, sia come individui che come artisti.
In questa pièce la Binoche non si limita però ad interpretare il suo ruolo di attrice, bensì si mette alla prova anche nel ballo, dopo essersi doverosamente sottoposta ad una lunga preparazione per reggere il confronto con Akram Khan.
Quest'ultimo, con In-I, conclude un ciclo di collaborazioni che ha voluto intrecciare con artisti provenienti da campi diversi dal suo; nel 2005 mise infatti in piedi Zero Degrees, con Sidi Larbi Cherkaoui, mentre l'anno successivo fu affiancato da Sylvie Guillem in Sacred Monster.

Come i due precedenti spettacoli, anche In-I è frutto di una fusione e commistione non solo di generi e discipline artistiche diverse, ma anche di differenti aspetti della danza; Khan, nato a Londra da una famiglia del Bangladesh, ha in sé i geni della cultura Occidentale e di quella Orientale, che lo hanno condotto spontaneamente ad approfondire dapprima l'apprendimento del kathak -una danza classica indiana altamente stilizzata- e poi quello della danza contemporanea e delle sue vie di sperimentazione.
Sempre dunque molto particolari e suggestivi gli spettacoli di Khan, che anche questa volta non sembra volersi smentire; l'amore ed il tradimento, gli equivoci delle passioni e l'accettazione del prossimo sono i temi centrali di quest'ultimo suo lavoro, raccontati con estrosa creatività e sovrapposizione delle discipline artistiche.
La presenza della Binoche, infine, ne suggella il probabile valore e la certa arte.

Dal 5 all'8 novembre
In-I
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Ore 21.00
Biglietti: dai 15 € ai 40 €
Infoline: 06.3265991

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07.11.2008-

Selvaggia-mente facendo..

Street Dada - street mama

Con la regia e le coreografie di Francesca La
Cava, va in scena il 3 e 4 novembre, al Teatro Sala Uno, Street Dada - street mama, spettacolo in cui cinque donne intendono rendere il nuovo significato del corpo femminile com'è oggi inteso in Africa; lì, infatti, il sogno dell'occidentalizzazione ha portato alla nascita di "donne libere", pur nel mantenimento degli antichi costumi. Tra questi, il legame molto perverso tra le giovani donne nigeriane e Mamy Wata, una divinità a cui devono legarsi in modo possessivo ed esclusivo, al punto tale da mettere in crisi anche gli originali rapporti di parentela.
Terzo studio dedicato a questa divinità, lo spettacolo, passando attraverso le tradizioni, le religioni ed i riti tribali quali il vodoun, vuole sottolineare lo stridore tra questa possessione e la presenza di donne libere, frutto di un sogno di "normalità".

3 e 4 novembre
Street Dada - street mama
Teatro Sala Uno
Porta San Giovanni, 10
Ore 21.00
Biglietti: 17 € intero, con riduzioni a partire da 9 €
Infoline: 06.7009329


Il Mozart della Spellbound Dance Company

Presentato in prima assoluta alla Biennale di Venezia lo scorso giugno, Don Giovanni, con le coreografie e la regia di Mauro Astolfi, è un omaggio al personaggio nato dal genio di Tirso de Molina e complicato da quello di Lord Byron.
Seduttore sedotto dalla bellezza e dal suo potere catartico, Don Giovanni è tuttavia un "hombre sin nombre", individuo senza identità, incapace di riconoscersi e conoscersi.
Astolfi, confermando le sue inclinazioni alla contaminazione dei generi, si avvale per l'occasione di un impianto drammaturgico appositamente redatto da Riccardo Reim; un gioco di specchi porta Don Giovanni al suo amato riflesso ed alla non individualità del suo essere, alle mille sfaccettature del suo personaggio create da Mozart, Hoffmann e Perez de Ayala, fino ad arrivare all'ultimo specchio, quello in cui c'è la propria anima.

Dal 4 al 9 novembre
Don Giovanni o il gioco di Narciso
Teatro Italia
Via Bari, 18
Ore 21.00, con anche pomeridiana l'8 e il 9, alle 17.00
Biglietti: 16 €
Infoline: 06.44239286


Al-muallaqat alla Casa delle Culture

Ideato da Isabel De Lorenzo ed ispirato dalla raccolta di poesia pre-islamica " al-muallaqat", lo spettacolo omonimo ripercorre i temi trattati nella raccolta stessa.
L'esser nato come laboratorio incentrato sulla ricerca del maschile nella danza, ha fatto sì che passare al deserto, ai beduini ed alla loro vita in carovane e tende fosse immediato, originando così nove diverse scene, come capitoli di un libro.
Il piano di solitudine e stato brado proprio del deserto si sovrappone pertanto a quello della memoria e dei desideri; parallelamente, la danza orientale tradizionale si mescola con quella contemporanea, dove spicca la tecnica dell'improvvisazione tribale.

Dal 4 al 9 novembre
Al muallaqat - le sospese
Casa delle Culture
Via San Crisogono, 45
4-8 novembre ore 21.30
9 novembre ore 18.00
Biglietti: interi 14 €, con riduzioni a partire da 4 €
Infoline: 06.58333253

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07.11.2008-

31 ottobre 2008

Il sound perfetto al Roma Jazz Festival

Grande concerto d'apertura, il 5 novembre, del Roma Jazz Festival all'Auditorium Parco della Musica; giunto alla sua trentaduesima edizione, l'inaugurazione del festival è stata infatti affidata alla Count Basie Orchestra, diretta discendente delle leggendarie big band guidate da Count Basie, di cui ne conserva il sound caratteristico. 
Composta attualmente da 18 elementi -di cui alcuni già strumentisti di Basie- e diretta da William H. "Bill" Hughes, questa orchestra è quanto di meglio si possa ascoltare per conoscere pienamente l'abc del linguaggio jazz e swing; chi meglio dell'inventore di questo codice, infatti, può aver insegnato e trasmesso ai suoi musicisti proprio quelle chiavi d'esecuzione ed interpretazione? Ritmi indiavotati, dunque, si alternano con andamenti lentissimi e quasi silenziosi, con una facilità e naturalezza tali da sembrare incredibile che siano invece frutto di una grande maestrìa.
Quest'anno suddiviso in tre sezioni, fino al 30 novembre il Roma Jazz Festival proporrà 20 concerti con più di 200 artisti, ripartiti tra la sezione Focus Orchestre, Eventi e Anteprime. 
Se con la prima di queste sezioni si vuole presentare in maniera quanto più esaustiva il panorama orchestrale jazz dei primi anni '40, con quella Eventi l'intento è delineare un percorso musicale in quattro tappe per la rilettura di alcuni eventi musicali -dalla bossanova alla fusion- che hanno influenzato il jazz negli ultimi 50 anni.
Per la sezione Anteprime, infine, una parentesi femminile con tre artiste - Terez Montcalm, Chihiro Yamanaka e Yael Naim- ed un duo inedito di due affermati musicisti internazionali quali Paolo Fresu e Ralph Towner completano gli ingredienti per una edizione di sicuro successo.

5 novembre
Count Basie Orchestra
Dal 5 al 30 novembre
Roma Jazz Festival
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 30
Ore 21.00
Biglietto unico: 20 €
Infoline: 06.80241281

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07-11.2008-

Tre Papi contro San Francesco

Domenica 2 novembre, presso la Sala Sinopoli, alle ore 11.00, la storica medievale Chiara Frugoni terrà una lezione incentrata sui Papi che hanno attraversato la vita di San Francesco d'Assisi.
Questo Santo così amato dalla gente, proclamato Patrono d'Italia da Pio XII che lo definì "il più italiano dei Santi, il più Santo degli Italiani", fu aspramente contrastato non solo dalla famiglia, ma anche da quella Chiesa a cui bramava appartenere, sebbene in maniera innovativa.
Innocenzo III, Onorio III e Gregorio IX, dunque, furono i tre pontefici che, in maniera diversa,ma sempre seguendo un ideale di Chiesa ben delineato, cercarono di ostacolare il dirompente potere spirituale ed innovatore di San Francesco; se Innocenzo III rifiutò sprezzante l'innovativa proposta di vita cristiana da lui avanzata, Onorio III decise di approvare una regola per il suo ordine solo tre anni prima della sua morte, non senza, tuttavia, pesanti intromissioni da parte della Curia. Gregorio IX, infine, dopo aver ostacolato il futuro Santo già da potente cardinale qual era, diventato Papa e morto Francesco, ne commissionò la prima biografia ufficiale ed avviò la costruzione della basilica d'Assisi, contravvenendo ciononostante alla fondamentale idea di radicale povertà, alla base del francescanesimo.
Quella di Francesco, dunque, fu una santità governata, anche se non del tutto soffocata; un uomo fortemente osteggiato e forse proprio per questo molto amato.

1 novembre
Lezioni di Storia - La santità governata. I tra papi di San Francesco
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 30
Ore 11.00
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07.11.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

La fine del Tempo di Messiaen alla Sala Sinopoli


In occasione del centenario della nascita del compositore francese Olivier Messiaen, il primo novembre, presso l'Auditorium Parco della Musica viene eseguito il Quartetto per la fine del Tempo, composto nel 1941.
Scritto nel campo di concentramento di Gorlitz per volontà di un ufficiale tedesco appassionato di musica che lo commissionò al prigioniero musicista, il Quatour è considerato uno dei più alti esempi di musica cameristica del ventesimo secolo, oltre che un inno alla vita e a Dio, stranamente non contaminato dalla lugubre situazione in cui fu creato.
Come esecutori, Andrea Dindo al pianoforte, Sandro Cappelletto voce recitante, Alessandro Carbonare al clarinetto, Carlo Maria Parazzoli al violino e Gabriele Geminiani al violoncello.

1 novembre
 Messiaen, Quartetto per la fine del Tempo
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Via P. de Coubertin, 30
Ore 20.30
Biglietti dai 18 € ai 33 €
Infoline: 06.8082058

L'Elias di Masur

Il grande direttore d'orchestra Kurt Masur dirige dal 2 al 4 novembre l'Orchestra di santa Cecilia nell'Elias di Mendellsohn, monumentale opera dedicata alla vita di uno dei Profeti più cari alla tradizione ebraica. 
Primo di due concerti dedicati al compositore tedesco in occasione del bicentenario della sua nascita nel 2009, l'Elias è ricco di cori, recitativi, arie solistiche ed orchestrali e vede coinvolto anche un basso d'eccezione: Renè Pape.
Un'occasione decisamente da non perdere, dato che Masur ha inciso una versione di quest'opera considerata di riferimento.

2, 3 e 4 novembre
Mendellsohn, Elias oratorio per soli, coro e orchestra op. 70
Kurt Masur direttore d'orchestra
Orchestra e Coro dell'Accademia di Santa Cecilia
Malin Bystrom soprano
Mihoko Fujimura mezzosprano
Jorma Silvasti tenore
René Pape basso
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 30
2 novembre ore 18.00
3 novembre ore 21.00
4 novembre ore 19.30
Biglietti: dai 18 € ai 47 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 31.10-07.11.2008-

24 ottobre 2008

La Recondita Armonia di Villa Lante

Il 29 ottobre, alle 20.00, a Villa Lante al Gianicolo, nell’anno pucciniano, l’Ensemble Seicentonovecento propone un’inedita serata in omaggio al compositore lucchese: Recondita Armonia.
L’Ensemble diretta da Flavio Colusso, presenta, insieme ad alcune tra le più belle aree e duetti del genio toscano -come Che gelida manina, O mio babbino caro, Quando me’n’ vo’ soletta- anche una esecuzione speculare in prima assoluta di brani commissionati per l’occasione ad alcuni compositori moderni sui testi degli stessi brani delle celebri opere del Maestro.
Erik Back, Kimmo Hakola, Richard Trythall, Flavio Colusso, Riccardo Biseo e Giacomo Del Colle Lauri Volpe, dunque, i coraggiosi compositori che si cimenteranno in questo confronto sui generiis, mentre il soprano Margherita Pace, il tenore Luigi Petroni e la voce recitante di Silvia De Palma, col pianoforte di Alberto Galletti, ne saranno gli esecutori.
La serata, inserita all’interno della settima edizione de L’orecchio di Giano, è frutto della collaborazione tra l’Institutum Romanum Finlandiae -istituto finlandese di studi archeologici a Roma- e l’Ensemble SeicentoNovecento, da sempre impegnato nella ricerca e rivisitazione di capolavori inediti del passato e nella realizzazione di moderne opere, oggetto di confronto con altre arti e discipline.

29 ottobre
Recondita Armonia
Villa Lante al Gianicolo
Passeggiata del Gianicolo, 10
Ore 20.00
Ingresso: 23 € intero, 12 € ridotto
Infoline: 06.36004667


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 24-31.10.2008-

17 ottobre 2008

Selvaggia-mente facendo..

Roma Contact Improvisation



Dal 14 al 19 ottobre, presso lo spazio del Duncan 3.0 al Pigneto, ha luogo una jam internazionale dedicata alla Contact-Improvisation, con workshop e la messa in scena dello spettacolo Moving Men.
Organizzata da RomaContact, la tre giorni ha per protagonisti Charlie Morrisey, Jackie Miredin e Adrian Russi, danzatori/insegnanti di grande esperienza.
Oggetto della jam session è il movimento ascensionale e l’elevazione, le prese e le cadute, l’elasticità e la connessione resistenza, oltre che la flessibilità con due partner; questo tipo estremamente faticoso e particolare di danza, sarà anche protagonista del loro spettacolo, Moving Men, in scena il 17 ottobre alle 21.00.
Performances solitarie ed in trio, dunque, improvvisate per l’occasione dai tre bravissimi danzatori, convinti della maggiore efficacia espressiva di uno spettacolo privo di coreografie prestabilite.

14-19 ottobre
Jam internazionale di Contact-Improvisation
17 ottobre: Moving Men
Duncan 3.0
Via Anassimandro, 15
Infoline: 06.27858023
Per maggiori informazioni e registrazione:
http://www.romacontact.com/


La favola di Amore e Psiche al Teatro Olimpico

Dal 21 ottobre Beppe Barra ed Andrè De La Roche sono i protagonisti, presso il teatro Olimpico, di La favola di Amore e Psiche di Renato Giordano, opera tratta da L’asino d’oro di Apuleio.
Concentrandosi sulla parte centrale della favola di Apuleio, Giordano ha voluto rendere omaggio alla bellezza, la poetica e la suggestività espressa dal grande autore latino, fonte d’ispirazione di molte favole moderne quali Cenerentola e Biancaneve.
Con la partecipazione straordinaria di Francesca Nunzi, Piero Caretto e Francesca Marini, De La Roche ha coreografato le musiche originali di Gabriele Coen, Paolo Del Vecchio e Mario Rivera, mentre i costumi sono stati realizzati da Sabrina Chioccio e Cristina Gaetano.

Dal 21 ottobre al 2 novembre
La favola di Amore e Psiche
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Spettacoli tutti i giorni ore 21.00, la domenica ore 18.00, giovedi riposo
Biglietti: dai 22 € ai 31€
Infoline: 06.3265991



-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 18-24.10.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

Tosca e Butterfly miniopere per Puccini



Dal 1 ottobre -e fino al 30 maggio, per un totale di oltre 140 repliche- il Teatro Flaiano propone, a giorni rispettivamente alterni, l’allestimento di due delle più belle opere liriche di Giacomo Puccini: Tosca e Madama Butterfly.
Fedele alla formula innovativa adottata dal teatro (vale a dire realizzare opere in miniatura), sia Tosca che Madama Butterfly vengono presentate con un nuovo allestimento, secondo la riduzione e l’adattamento drammaturgico effettuato da Gianni Volpi e l’adattamento musicale del direttore d’orchestra, Elisabetta Del Buono.
Entrambe con la regia di Rossana Siclari, le due opere di Puccini avranno per protagonisti l’Orchestra della Piccola Lirica, che vuol così render omaggio al 150º anniversario della nascita del grande compositore toscano.

Fino al 30 maggio
Tosca di Giacomo Puccini
Madama Butterfly di Giacomo Puccini
Elisabetta Del Buono direttore d’orchestra
Orchestra della Piccola Lirica
Teatro Flaiano
Via Santo Stefano del Cacco, 15
Tutte le sere ore 20.00
Biglietti: dai 40 € ai 60 €
Infoline: 06.69922077


Pappano dirige Mahler e Carter

Il bravissimo direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia, Antonio Pappano, dirigerà il 18, 19 e 20 ottobre Mahler in una delle sue più cupe sinfonie, la Sesta, detta poi Tragica.
Inoltre, in apertura, per omaggiare i cento anni del compositore newyorkese Elliot Carter, verrà eseguito il suo Concerto per Corno, composto l’anno scorso. Il concerto, che si terrà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, vedrà dunque protagonisti non solo il direttore Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ma anche il corno di Alessio Allegrini, tra i più validi solisti di questo strumento.

18, 19 e 20 ottobre
Sinfonia n.6, detta Tragica di Gustav Mahler
Concerto per Corno di Elliot Carter
Antonio Pappano direttore
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Alessio Allegrini corno
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 30
18 e 19 ottobre ore 18.00; 20 ottobre ore 21.00
Biglietti: dai 18 € ai 47 €
Infoline: 06.8082058

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 18-24.10.2008-

11 ottobre 2008

Selvaggia-mente facendo..

Il mondo delle cose senza nome al Teatro Nazionale

In scena fino al 12 ottobre, al Teatro Nazionale, lo spettacolo Il mondo delle cose senza nome, tratto dall’omonimo libro di Daniela Rossi, vincitore del Premio Anima nel 2005.
Protagonisti sette danzatori dell’Ensemble Strumentale del Teatro dell’Opera, che, insieme alla voce narrante di Anna Rita Chierici racconteranno i difficili rapporti tra una madre ed il figlio sordomuto; Sergio Oliva al pianoforte e Mario Distaso alla batteria e percussioni accompagneranno i movimenti dei ballerini, coreografati da Riccardo Di Cosmo e diretti da Nello Ciofi.
Peculiarità di questo spettacolo è l’integrazione con altre forme d’arte, come la prosa, le video proiezioni e la musica registrata che si aggiunge a quella dal vivo.
“Più di un anno siamo andati avanti, io e il mondo, prima di scoprire il muro di vetro che ti circondava…voglio offrirti il futuro tutto intero e non essere io, che per tutta la vita ho preteso libertà, a prenotarti un posto al circolo sordomuti”. Ed ecco dunque che l’amore di una madre riesce a scoprire forme non convenzionali di comunicazioni con un figlio che non vuole sia ghettizzato per il solo fatto di non sentire come gli altri.

Fino al 12 ottobre
Il mondo delle cose senza nome
Teatro Nazionale
Via del Viminale, 51
Infoline: 06. 481601
Biglietti: 20 €

I Movimenti cinecoreografici del Teatro Vascello

Una rassegna dedicata agli attuali trend della danza contemporanea unita al cinema documentario è in cartellone, fino al 30 novembre, al Teatro Vascello; insieme dunque ad alcune tra le più interessanti compagnie di danza di ricerca, in collaborazione con DOC Festival saranno proiettati anche documentari sul mondo della danza.
Dal 7 al 12 ottobre Vera Stasi presenta ON cominciato OFF finito, in cui cinque danzatori entrano in relazione con le macchine sonore dell’artista Johannes Dimpflmeier. La scrittura drammaturgica di Silvana Barbarini è strettamente legata a queste macchine, rendendo via via le azioni sceniche luoghi ideali per accoglierle, permettendo ai ballerini di entrare in sintonia con la specificità di ognuna di esse e dar vita ad uno scambio tra tecnologia e mondo organico.
Dal 14 al 19 ottobre, invece, la Compagnia I.B.I. porterà in scena Cattive Figure, spettacolo di Immobile Paziente con testi di Juan Majorga tradotti da Manuela Cherubini; regia e coreografia sono curati da Caterina Inesi ed in scena sei drammaturgie sono rappresentate in modo che siano legate tra loro attraverso la musica e la danza quale filo narrativo.

Fino al 12 ottobre
On cominciato Off Finito
Dal 14 al 19 ottobre
Cattive Figure
Teatro Vascello
Via Giacinto Carini, 78
Ore 21.00 domenica ore 18.00
Biglietti: intero 12€, ridotto 10€
Infoline: 06.5881021


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 10-17.10.2008-

Selvaggia-mente...Classica!

Un’innovativa Giovanna d’Arco apre la stagione dell’Auditorium



Un’imponente produzione in forma semiscenicainaugura la stagione sinfonica dell’Auditorium Parco della Musica; il 12, 13 e 14 ottobre, infatti, sul palco della Sala Santa Cecilia Antonio Pappano dirigerà non solo l’Orchestra ed il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, ma anche un cast di cantanti ed attori per la Jeanne d'Arc au bûcher di Arthur Honegger.
L’opera di Honneger è un unicuum nella storia della musica; convinto che il teatro musicale dovesse aprirsi a nuove forme d’arte che andassero al di là dell’opera come era stata fino ad allora concepita ed eseguita, l’autore scelse il cinema quale novella tecnologia a cui appoggiarsi per la propria produzione scenica. Il risultato è un’opera dalle sonorità bachiane con un testo tuttavia spezzettato in dodici scene e raccontato come fosse un film; molti, dunque, i flashback, le narrazioni intrecciate tra canto e recitazione, dissolvenze e melologhi dalla straordinaria efficacia drammatica.
Con la regia di Keith Warner e la partecipazione straordinaria nel cast dell’attrice Romane Bohringer, il concerto verrà trasmesso in diretta da RadioTre Rai.

12,13 e 14 ottobre
Jeanne d’Arc au bûcher di Honegger
Antonio Pappano direttore d’orchestra
Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 30
Domenica ore 18.00, lunedi ore 21.00, martedi ore 19.30
Biglietti: dai 18€ ai 47 €
Infoline: 06. 8082058

Il Vivaldi del Teatro Olimpico

L’Accademia Filarmonica Romana inaugura la stagione al Teatro Olimpico con l’allestimento in forma scenica della Serenata a tre di Antonio Vivaldi il 15 ottobre. La direzione è affidata ad uno dei maggiori specialisti di musica barocca, René Clemencic, alla guida del suo Clemencic Consort, mentre le scene ed i costumi dell’originale Serenata sono stati eseguiti dalla pittrice Isabella Ducrot.
Con quest’opera si apre anche un ciclo dedicato al grande compositore veneziano ed alla riscoperta dei suoi melodrammi di più raro ascolto, che terminerà con l’esecuzione dell’opera Montezuma al termine della stagione 2009 della Filarmonica Romana e vedrà coinvolti anche Salvatore Accardo, Ottavio Dantone, Filippo Maria Sardelli ed Alan Curtis.

15 ottobre
Serenata a tre di Vivaldi
René Clemencic direttore d’orchestra
Clemencic Consort
Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano 17
Biglietti: da 10 € a 32 €
Ore
Infoline: 06.3265991



L’Orlando Furioso all’Auditorium Parco della Musica

La prestigiosa Orchestra Barocca di Venezia -diretta da Andrea Marcon- eseguirà il 16 ottobre, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium una delle opere più apprezzate di Antonio Vivaldi: Orlando Furioso.
Il dramma è un’opera in tre atti su libretto di Grazio Braccioli, basato sul poema dell’Ariosto; per la prima volta rappresentato al Teatro Sant’Angelo di Venezia, l’Orlando Furioso fu il risultato delle modifiche apportate da Vivaldi alla versione musicata precedentemente da Ristori.
Oltre all’Orchestra, di particolare rilievo è il cast vocale, composto tra gli altri dal contralto Manuela Custer e Romina Basso, nonché dal basso Lorenzo Regazzo.

16 ottobre
Orlando Furioso di Vivaldi
Andrea Marcon direttore
Orchestra Barocca di Venezia
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia
Via P. de Coubertin, 30
Ore 20.00
Biglietti: dai 18 € ai 33 €
Infoline: 06. 8082058


-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 10-17.10.2008-

27 settembre 2008

Selvaggia-mente facendo..

Ventitré edizioni per il Festival RomaEuropa

Con un programma incentrato sull’indagine artistica e la ricerca tecnologica si apre oggi la 23ª edizione di RomaEuropa Festival, diretto da Fabrizio Grifasi con Monique Yeaute e Giovanni Pieraccini.
Oltre 300 artisti e 28 progetti saranno protagonisti di questi tre mesi di manifestazione, che si concluderà il 10 dicembre; in programma musica, danza, teatro, ma anche spettacoli multimediali, diretti a dare uno sguardo cosmopolita alla realtà artistica attuale, con aperture verso India, Giappone, Stati Uniti ed Israele.
Ad aprire il cartellone, presso l’Auditorium Conciliazione, lo spettacolo Improptus, della coreografa tedesca Sasha Waltz, figura di spicco della danza internazionale, in cui sette danzatori disegneranno coreografie seduttive su musiche di Franz Schubert.
La danza vedrà come ulteriori protagonisti la Compagnie Montalvo-Hervieu (che presenterà in prima nazionale uno spettacolo dedicato a Gershwin, il 14 e 15 ottobre presso l’Auditorium Conciliazione), il coreografo israeliano Emanuel Gat -che presenterà in prima nazionale due sue nuove creazioni (Silent Ballet e Sixty Four) il 28 ottobre- ed il coreografo giapponese dal tratto ipertecnologico Hiroaki Umeda -il 2 e 3 novembre in scena con Adapting for distortion e While going to a condition-.
Creazione coreografica ed attualità si intrecceranno invece nel lavoro di Bill T Jones, Chapel/Chapter, ed in quello di Alain Platel, Nine finger, ideato con Fumiyo Ikeda (storica danzatrice della compagnia belga Rosas) e Benjamin Verdonck, in scena rispettivamente il 4 e 5 novembre e dal 20 al 23 ottobre.

RomaEuropa Festival
Dal 27 settembre al 10 dicembre
Per informazioni:
www.romaeuropa.net


La danza contemporanea del Teatro Sala Uno

La stagione del Teatro Sala Uno si è aperta il 19 settembre con una rassegna dedicata alla danza contemporanea che terminerà il 28 settembre.
Diverse le tematiche affrontate e le compagnie protagoniste della manifestazione, articolata in vari progetti e sezioni; protagonista di questi ultimi due giorni è il festival Corso Polonia 2008, festival di cultura polacca che si tiene a Roma fino al 18 ottobre.
In scena le due compagnie di danza contemporanea Teatr Okazjonalny e Chorea, che si esibiranno questa sera e domani in due assoli ed uno spettacolo unico.

27 e 28 settembre
Festival Corso Polonia 2008
Compagnie Teatr Okazjonalny e Chorea
Teatro Sala Uno
Via di Porta San Giovanni, 10
Biglietti: 15 € intero, 12 € ridotto + 2 € tessera
Infoline: 06.7009329

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 27.09-04.10.08-

Selvaggia-mente...Classica!

La Norma di Bellini al Festival Belcanto

Serata conclusiva del Festival Belcanto all’Auditorium Parco della Musica; il festival dedicato alla stagione lirica - in collaborazione con l’Orchestra di Montreal-, terminerà il 29 settembre con la Norma di Bellini eseguita in forma di concerto dall’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta dal Maestro Kent Nagano.
Nel cast, il soprano Micaela Carosi nel ruolo della sacerdotessa Norma ed il mezzosoprano Sonia Ganassi in quello di Adalgisa; nei panni di Pollione il tenore Gregory Kunde, mentre John Relyea è Oroveso.

29 settembre
Norma di Bellini
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kent Nagano direttore
Micaela Carosi soprano
Sonia Ganassi mezzosoprano
Maestro del Coro Marcovalerio Marletta
Auditorium Parco della Musica
Sala Santa Cecilia
Ore 20.30
Biglietti: dai 15 ai 30 €
Infoline: tel. 068082058

Termina il Festival delle Nazioni al Teatro Marcello

Dopo un’estate ricca di musica, il Teatro Marcello ospiterà oggi e domani gli ultimi due concerti della rassegna Festival delle Nazioni.
Michele Pentrella al pianoforte eseguirà oggi alle 20.30 la Sonata op. 111 di Beethoven, la Ballata n. 1 e la Ballata n. 4 (con Fantasia ed Improvviso) di Chopin ed, infine, l’elegia Funérailles di Liszt.
Per domani 28 settembre, il programma di Paolo Scanabissi al pianoforte è molto ricco ed eterogeneo: previste musiche di Haydn, Chopin, Liszt, Albeniz e Rachmaninov.
Dopo tre mesi di bella musica, la manifestazione da appuntamento alla prossima estate, per la sua ventunesima edizione.

27 e 28 settembre
Notti Romane al Teatro Marcello
Ore 20.30
Parco Archeologico del Teatro Marcello
Via del Teatro Marcelli, 44
Biglietto: 15 € (comprensivo dell’accesso all’area archeologica)
Infoline: 06.87131590
http://www.tempietto.it/

Uto Ughi per Roma

Nata con il nome Omaggio a Roma e poi diventata Uto Ughi per Roma, la manifestazione -inauguratasi il 22 settembre- è giunta quest’anno alla decima edizione, mantenendo la sua caratteristica gratuità.
In programma per questa edizione -che terminerà l’8 ottobre-, 12 concerti gratuiti, che si svolgeranno in alcune chiese e teatri della Capitale. Se questa sera, al Teatro Olimpico, Boris Berezovsky eseguirà musiche di Chopin e Liszt, domani, presso la Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, si esibirà la giovane violinista Natasha Korsakova, con musiche di Mozart, Beethoven, Debussy, Gerschwin e Piazzolla.
In occasione della premiazione del Maestro Wolfgang Sawallisch il 1 ottobre presso l’Auditorium Conciliazione, Aleksander Madzar al pianoforte eseguirà musiche di Beethoven e Schumann. Il violino di Uto Ughi sarà infine protagonista del concerto del 3 ottobre, che, con la direzione del Maestro Moshe Atzmon e l’Orchestra Sinfonica della Toscana, prevede all’Auditorium Conciliazione musiche di Mendelssohn e Beethoven.

Uto Ughi per Roma
Fino all’8 ottobre
Ingresso gratuito
Luoghi vari
Per informazioni:
info@utoughiperroma.com

-Pezzo pubblicato su RomaWeek del 27.09-04.10.08-